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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018

Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

Perché siamo affermati e costantemente attivi, credibili e di sincero approccio no profit, per la scoperta e la tutela di ciò “che c’è sotto” i nostri piedi o le nostre acque. Non abbiamo paura a definirci un vero team. Impieghiamo cuore e testa e prevalentemente risorse economiche personali, operando attraverso ricerche ed esplorazioni nei settori dell’archeologia subacquea, delle cavità naturali, artificiali e nelle aree sotterranee sommerse. I risultati ci gratificano e i riscontri sono positivi e, pur nella cronica ristrettezza di risorse economiche, la nostra operazione “conoscenza” prosegue con la dedizione e la determinazione di sempre.  E' proprio alla luce di questo costante impegno che vostro supporto ci gratifica e ci sostiene, integrando le risorse economiche finanziate direttamente dai soci.

Invitiamo quindi chi volesse destinarci il 5 per mille della sua Irpef ad indicare il nostro codice fiscale (92003990584) nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730) o nella scheda CUD nel riquadro riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci. Grazie a tutti. Il Team ASSO.


sabato 19 gennaio 2013

Come ti sistemo un nostro patrimonio culturale. Storie di relitti e di trattamenti (di Maurizio Bizziccari da Mare Magazine)

"Dopo aver denunciato il fallimento della proposta di legge per istituire una Soprintendenza Nazionale del Mare  parliamo ancora di Archeologia Subacquea e in particolare, da quando è nata più di mezzo secolo fa, di come sono conservati i relitti delle navi recuperati fino ad oggi. 
L’occasione ce l’ha data il “ritrovamento da brivido” dell’aprile 2011 così definito dal ministro di turno, nell’occasione Giancarlo Galan di due relitti datati III sec d. C. a quattro metri sotto il livello di campagna, in prossimità dei confini con Ostia Antica. Sono stati trovati durante le indagini archeologiche preventive per la costruzione del Ponte della Scafa sul Tevere che dovrà collegare Ostia con Fiumicino. Il primo è stato scavato interamente e si è potuto procedere al suo rilievo integrale e alle analisi sull’architettura (nonché determinazione del legno utilizzato nella costruzione, etc), del secondo solo la parte superiore di una fiancata è stata messa in luce (non si conoscono ancora né l'ampiezza né la lunghezza). 
Il tutto è perfettamente conservato grazie alle condizioni ideali del terreno, sono infatti intrappolati, uno sopra l’altro, in uno strato di argilla che ha impedito al legno di marcire ma a due anni dal ritrovamento i relitti sono ancora al loro posto e ancora non si parla del loro recupero. Però ha fatto piacere leggere nel novembre 2011 le dichiarazioni del sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno: “Abbiamo fatto i salti mortali per realizzare Ponte della Scafa, ora siamo fermi da diversi mesi perché è stata trovata una nave romana. Stanno là a contemplarsela (gli archeologi, ndr) da mesi, per fare cosa? Portarla in un museo dove mi pare ci siano altre 14 navi romane, che per altro nessuno visita”. E nella stessa occasione Gianni Vizzani, presidente del Municipio...... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU "MAREMAGAZINE"

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