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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018

Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

Perché siamo affermati e costantemente attivi, credibili e di sincero approccio no profit, per la scoperta e la tutela di ciò “che c’è sotto” i nostri piedi o le nostre acque. Non abbiamo paura a definirci un vero team. Impieghiamo cuore e testa e prevalentemente risorse economiche personali, operando attraverso ricerche ed esplorazioni nei settori dell’archeologia subacquea, delle cavità naturali, artificiali e nelle aree sotterranee sommerse. I risultati ci gratificano e i riscontri sono positivi e, pur nella cronica ristrettezza di risorse economiche, la nostra operazione “conoscenza” prosegue con la dedizione e la determinazione di sempre.  E' proprio alla luce di questo costante impegno che vostro supporto ci gratifica e ci sostiene, integrando le risorse economiche finanziate direttamente dai soci.

Invitiamo quindi chi volesse destinarci il 5 per mille della sua Irpef ad indicare il nostro codice fiscale (92003990584) nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730) o nella scheda CUD nel riquadro riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci. Grazie a tutti. Il Team ASSO.


giovedì 5 luglio 2012

Linee guida per la sicurezza nelle immersioni in grotta" elaborate dal CNSAS (dal giornale della Protezione Cvile)


Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) attraverso la propria Commissione Speleo-Subacquea e la propria Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleosubacqueo - le due strutture del CNSAS cui sono demandate le operazioni in ambiente confinato ed allagato - ritiene importante offrire all'opinione pubblica ed agli operatori del settore alcune fondamentali linee guida maturate nel corso di 50 anni di esperienza nella prevenzione e nel soccorso medicalizzato agli infortunati in ambiente ostile.

"Il soccorso speleologico - spiega Roberto Carminucci Coordinatore Commissione Comunicazione e Documentazione del CNSAS - già dalla sua costituzione nel 1965, si è occupato delle grotte aeree e di quelle subacquee sia per il soccorso che per la prevenzione, in aderenza a quelli che sono i compiti istituzionali assegnati al CNSAS dallo Stato.

Nel 1984 è stata costituita la Commissione Speleo-Subacquea (Com Sub), un organismo specialistico ed operativo con il compito principale della prevenzione e del soccorso in ambiente confinato ed allagato (grotte subacquee ed altri ambienti sommersi). Sulla base dell'esperienza come speleosubacquei e speleosoccorritori dei componenti della Com Sub e del patrimonio di conoscenze acquisite e maturate dal CNSAS sulla base di un trentennio di operazioni di soccorso e di analisi degli incidenti avvenuti in grotte subacquee in Italia e in tutta Europa, sono state elaborate e sintetizzate 20 regole per affrontare le immersioni in grotta in piena sicurezza. Queste regole di sicurezza sono state recepite e pienamente accettate dalla comunità speleosubacquea internazionale, sono state messe alla prova nel corso di innumerevoli esercitazioni ed interventi e sono offerte dal CNSAS a tutti gli interessati. Queste regole pratiche sono volte ad eliminare tutte quelle situazioni di potenziale pericolo che purtroppo hanno generato e generano incidenti. Anche se al momento non è stata ancora pienamente chiarita la dinamica del recente incidente costato la vita a 4 subacquei nella Grotta degli Occhi di Palinuro, dall' analisi di precedenti eventi analoghi emerge chiaramente che la causa risiede sempre nella mancata osservazione di uno o più dei principi indicati dalle regole di sicurezza.La mancata applicazione di corrette metodologie, l' utilizzo di materiali inadeguati, la mancanza di preparazione e di esperienza costituiscono una situazione potenziale di grave pericolo.

Nonostante il progresso tecnico e l'evoluzione dei materiali in tutti questi anni, le regole e i metodi per utilizzare quelle tecniche e quei materiali restano ancor oggi valide perché quelle raccomandazioni sono basilari per la sicurezza di chi, per diletto o per lavoro, opera in ambiente speleosubacqueo".

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