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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018

Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

Perché siamo affermati e costantemente attivi, credibili e di sincero approccio no profit, per la scoperta e la tutela di ciò “che c’è sotto” i nostri piedi o le nostre acque. Non abbiamo paura a definirci un vero team. Impieghiamo cuore e testa e prevalentemente risorse economiche personali, operando attraverso ricerche ed esplorazioni nei settori dell’archeologia subacquea, delle cavità naturali, artificiali e nelle aree sotterranee sommerse. I risultati ci gratificano e i riscontri sono positivi e, pur nella cronica ristrettezza di risorse economiche, la nostra operazione “conoscenza” prosegue con la dedizione e la determinazione di sempre.  E' proprio alla luce di questo costante impegno che vostro supporto ci gratifica e ci sostiene, integrando le risorse economiche finanziate direttamente dai soci.

Invitiamo quindi chi volesse destinarci il 5 per mille della sua Irpef ad indicare il nostro codice fiscale (92003990584) nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730) o nella scheda CUD nel riquadro riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci. Grazie a tutti. Il Team ASSO.


mercoledì 18 gennaio 2012

Nave COSTA CONCORDIA: IN AZIONE GLI SPELEOSUB DEL CNSAS (fonte: Giornale della Protezione Civile)

Gli speleosubacquei del CNSAS (Centro Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico) si sono immersi oggi, martedì 17 gennaio, alle 17,30 e per due ore hanno scandagliato corridoi e locali allagati della Costa Concordia, naufragata all'Isola del Giglio la sera di venerdì 13 gennaio u.s.

Dai dati finora comunicati la visibilità in acqua è molto scarsa a causa di numerosi detriti di varia origine presenti in sospensione. Sulla base dei risultati di questa prima immersione saranno pianificati gli interventi successivi, per i quali il CNSAS ha avuto l'autorizzazione anche all'operatività notturna.   Nella mattina gli incursori della Marina Militare avevano aperto dei varchi di accesso facendo saltare con cariche di esplosivo alcune vetrate. Da uno di questi varchi collocato circa a metà della nave gli speleosub oggi pomeriggio hanno effettuato una prima penetrazione per verificare la situazione ambientale.  Gli specialisti del CNSAS sono stati attivati dal Dipartimento della Protezione Civile, su richiesta della prefettura di Grosseto per la specifica capacità di questi tecnici speleosubacquei di operare in immersione in ambienti confinati e con scarsa visibilità. A coordinare le operazioni degli speleosub il Presidente nazionale del CNSAS Pier Giorgio Baldracco e il Responsabile nazionale del Soccorso speleologico Corrado Camerini . 

Gli speleosub utilizzano due gommoni d'appoggio messi a disposizione dal DPC e assegnati alle associazioni FIAS (Federazione Italiana Attività Subacquea) di Alessandria e Angeli Neri di Cesena.  Sul posto sono presenti diciotto speleosub provenienti da tutta Italia, con il supporto operativo di oltre venti tecnici del CNSAS.   ACCEDI AL SITO UFFICIALE DEL CNSAS

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