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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018

Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

Perché siamo affermati e costantemente attivi, credibili e di sincero approccio no profit, per la scoperta e la tutela di ciò “che c’è sotto” i nostri piedi o le nostre acque. Non abbiamo paura a definirci un vero team. Impieghiamo cuore e testa e prevalentemente risorse economiche personali, operando attraverso ricerche ed esplorazioni nei settori dell’archeologia subacquea, delle cavità naturali, artificiali e nelle aree sotterranee sommerse. I risultati ci gratificano e i riscontri sono positivi e, pur nella cronica ristrettezza di risorse economiche, la nostra operazione “conoscenza” prosegue con la dedizione e la determinazione di sempre.  E' proprio alla luce di questo costante impegno che vostro supporto ci gratifica e ci sostiene, integrando le risorse economiche finanziate direttamente dai soci.

Invitiamo quindi chi volesse destinarci il 5 per mille della sua Irpef ad indicare il nostro codice fiscale (92003990584) nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730) o nella scheda CUD nel riquadro riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci. Grazie a tutti. Il Team ASSO.


domenica 22 gennaio 2012

Il CNSAS LASCIA IL GIGLIO (fonte: Il Secolo XIX")

Genova - Il Corpo nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico abbandona le operazioni di soccorso nella nave Costa Concordia. La decisione, si legge in una nota ufficiale, dopo essere «venute meno le condizioni ed i presupposti operativi».
La conclusione della partecipazione è avvenuta in accordo con il Dipartimento della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli.  Nella nota non è chiaro cosa significhi quel venir meno delle condizioni e dei presupposti operativi. Eppure una fonte vicina al CNSAS rivela a ilsecoloxix.it che il lavoro da loro svolto sarebbe potuto essere molto più incisivo e continuativo, ma le procedure burocratiche delle operazioni sono state fortemente limitanti.

Un’altra fonte citata da ilgiornaledellaprotezionecivile.it vicina al CNSAS confermerebbe quanto da noi raccolto: «la decisione sia dovuta a un serie di condizioni ostative di ordine tecnico - burocratico che di fatto hanno fortemente limitato la possibilità di operare con continuità secondo le metodiche standard degli speleosub del CNSAS. Gli speleosub hanno un’operatività h.24 impostata al raggiungimento degli obiettivi indifferentemente dal fatto che sia giorno o sia notte. Sono abituati a lavorare nel buio assoluto e per lungo tempo».

«La partecipazione del CNSAS - prosegue la nota ufficiale - è terminata nella mattinata di oggi. Il CNSAS è stato attivato dal Dipartimento della Protezione Civile, su richiesta della prefettura di Grosseto, alle ore 11.00 di domenica 15 gennaio 2012 per partecipare con gli speleosubacquei del Soccorso speleologico alle attività di ricerca. Alle operazioni hanno partecipato 72 tecnici del Soccorso speleologico, di cui diciannove speleolosubacquei e cinquantatre di supporto specialistico. La Federazione Italiana Attività Subacquee (FIAS) con dieci volontari e due gommoni ha supportato eccellentemente il lavoro dei tecnici del CNSAS».

Da precisare un elemento non da poco: se la nave dovesse scivolare nella scarpata sottomarina di 70 metri, gli unici abilitati a operare a quelle profondità sono proprio i sub del CNSAS. (fonte: ILSECOLOXIX.IT)

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