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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018

Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

Perché siamo affermati e costantemente attivi, credibili e di sincero approccio no profit, per la scoperta e la tutela di ciò “che c’è sotto” i nostri piedi o le nostre acque. Non abbiamo paura a definirci un vero team. Impieghiamo cuore e testa e prevalentemente risorse economiche personali, operando attraverso ricerche ed esplorazioni nei settori dell’archeologia subacquea, delle cavità naturali, artificiali e nelle aree sotterranee sommerse. I risultati ci gratificano e i riscontri sono positivi e, pur nella cronica ristrettezza di risorse economiche, la nostra operazione “conoscenza” prosegue con la dedizione e la determinazione di sempre.  E' proprio alla luce di questo costante impegno che vostro supporto ci gratifica e ci sostiene, integrando le risorse economiche finanziate direttamente dai soci.

Invitiamo quindi chi volesse destinarci il 5 per mille della sua Irpef ad indicare il nostro codice fiscale (92003990584) nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730) o nella scheda CUD nel riquadro riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci. Grazie a tutti. Il Team ASSO.


giovedì 19 gennaio 2012

I SUB TRIESTINI NEL RELITTO DELLA NAVE COSTA CONCORDIA: "E' UNA TRAPPOLA"

«La nave si muove, è appoggiata a un fondale di venti metri, sotto c’è un terrazzamento a 38 metri, e poi un salto fino a – 90. Il rischio che possa scivolare laggiù è concreto». Luciano Russo, uno dei quattro speleosub triestini del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) del Friuli Venezia Giulia inviati all’Isola del Giglio per perlustrare il relitto della Costa Concordia, non nasconde le difficoltà che le varie squadre di sommozzatori giunte da ogni parte d’Italia dovranno affrontare nei prossimi giorni. Inclinato di novanta gradi, per metà sommerso, il relitto della Concordia al suo interno è un labirinto buio e pieno di trappole. Fino ad ora i sommozzatori hanno compiuto alcune immersioni “di assaggio”, ma una penetrazione in profondità è operazione da pianificare nel dettaglio. «Poi – continua Russo – fino a questo momento era necessario calarsi da venti metri d’altezza, cioè dalla parte emersa del relitto, per raggiungere l’interno». Intervento complesso da compiere con le ingombranti e pesanti attrezzature subacquee, tanto che è stato deciso di demolire con l’esplosivo due grandi vetrate in modo da agevolare l’ingresso dei sub nel vasto salone centrale, da dove tenteranno di raggiungere le cabine. Terzo problema, spiega il soccorritore triestino, «è il cedimento delle strutture interne che crea seri ostacoli alla progressione in immersione». Pezzi di moquette, cavi, pannelli dei controsoffitti staccati, oggetti di ogni genere: nel relitto allagato i sommozzatori si troveranno di fronte ogni tipo di ostacolo, senza contare l’inclinazione della nave, che provoca disorientamento. Già in superficie navi come la CostaConcordia sono, all’interno, quasi dei labirinti, capovolte e immerse diventanounvero rebus. Non appena gli incursori dei Comsubin avranno aperto, come previsto, un varco attraverso le grandi vetrate, le squadre di sommozzatori, ....... CONTINUA A LEGGERE SU QUOTIDIANAMENTE.NET

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