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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018

Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

Perché siamo affermati e costantemente attivi, credibili e di sincero approccio no profit, per la scoperta e la tutela di ciò “che c’è sotto” i nostri piedi o le nostre acque. Non abbiamo paura a definirci un vero team. Impieghiamo cuore e testa e prevalentemente risorse economiche personali, operando attraverso ricerche ed esplorazioni nei settori dell’archeologia subacquea, delle cavità naturali, artificiali e nelle aree sotterranee sommerse. I risultati ci gratificano e i riscontri sono positivi e, pur nella cronica ristrettezza di risorse economiche, la nostra operazione “conoscenza” prosegue con la dedizione e la determinazione di sempre.  E' proprio alla luce di questo costante impegno che vostro supporto ci gratifica e ci sostiene, integrando le risorse economiche finanziate direttamente dai soci.

Invitiamo quindi chi volesse destinarci il 5 per mille della sua Irpef ad indicare il nostro codice fiscale (92003990584) nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730) o nella scheda CUD nel riquadro riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci. Grazie a tutti. Il Team ASSO.


lunedì 22 agosto 2011

USA, New York. Ground Zero svela un secondo relitto del XVIII secolo (da ArcheoRivista)

La squadra di ricercatori, diretta da Michael Pappalardo, che opera a Ground Zero, a Manhattan, ha portato alla luce nuovi resti di un relitto databile al diciottesimo secolo già scoperto nel luglio 2010. Gli archeologi hanno ritrovato una parte della prua dell’imbarcazione, costituita da diverse decine di reperti lunghi pochi metri e larghi meno di mezzo metro. Il direttore degli scavi è membro dell’AKRF, società autorizzata dall’Autorità Portuale di New York e New Jersey a studiare le testimonianze archeologiche che potevano essere scoperte nel corso dei lavori di costruzione di Ground Zero, dove prima dell’attacco dell’11 settembre si stagliava il World Trade Center.
In base ai primi studi sui resti dell’imbarcazione, conservatisi per oltre duecento anni nella zona meridionale di Manhattan, si tratta di una nave commerciale e non militare, presumibilmente trasportava persone o beni al largo dell’Hudson. Si pensa anche che l’imbarcazione effettuasse anche viaggi nel Caribe perché nel legno esaminato sono stati individuati parassiti caratteristici di queste acque.
Adesso i nuovi resti verranno trasferiti al Centro di Conservazione e Archeologia Marittima del Texas dove saranno esaminati e restaurati fino a quando le autorità newyorchesi sceglieranno ... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU ARCHEORIVISTA.IT

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