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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018

Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

Perché siamo affermati e costantemente attivi, credibili e di sincero approccio no profit, per la scoperta e la tutela di ciò “che c’è sotto” i nostri piedi o le nostre acque. Non abbiamo paura a definirci un vero team. Impieghiamo cuore e testa e prevalentemente risorse economiche personali, operando attraverso ricerche ed esplorazioni nei settori dell’archeologia subacquea, delle cavità naturali, artificiali e nelle aree sotterranee sommerse. I risultati ci gratificano e i riscontri sono positivi e, pur nella cronica ristrettezza di risorse economiche, la nostra operazione “conoscenza” prosegue con la dedizione e la determinazione di sempre.  E' proprio alla luce di questo costante impegno che vostro supporto ci gratifica e ci sostiene, integrando le risorse economiche finanziate direttamente dai soci.

Invitiamo quindi chi volesse destinarci il 5 per mille della sua Irpef ad indicare il nostro codice fiscale (92003990584) nella dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730) o nella scheda CUD nel riquadro riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci. Grazie a tutti. Il Team ASSO.


venerdì 5 agosto 2011

PRUE ROSTRATE SULLE MONETE ROMANE (dall'ultimo numero della rivista "L'Archeologo Subacqueo")

La figura della nave da guerra a remi,per il suo valore evocativo, si è proposta nel mondo greco già a partire dal periodo miceneo, attraverso l'arte geometrica ed arcaica (dai modelli fittili, alle pitture vascolari), ma il suo significato di trofeo o di monumento si venne a configurare soprattutto a partire dal periodo classico con le prue di navi da guerra raffigurate sulle monete, come quelle di Zancle (Messina) del V-IV sec. a.c. Nel periodo ellenistico questo intendimento celebrativo fu enfatizzato, in quanto i principati tra la Grecia, la Tracia e la Siria hanno imposto sulle loro monete l'immagine del potere marittimo tramite la figura della prua o dell'intera nave da guerra, richiamandosi ai monumenti, anche quando veni va proposta la sola parte prodiera della nave.
La sola prua si ricollega direttamente alla serie di monumenti navali delle piazze di Cirene e di Roma (i rostri) o dei santuari come quelli di Samotracia, di Lindo, di Delo o dell'Isola Tiberina di Roma; spesso alle sculture parziali si sono aggiunti modelli votivi o navi vere, reduci da battaglie vittoriose. Ognuna di queste categorie meriterebbe un ampio spazio per le implicazioni storiche e culturali, ma anche per quelle tecniche, su cui molti si sono sofferrnati, tra i quali Lucien Basch, che nel 1987 ha scritto pagine molto importanti a questo proposito.
Ora desidero porre l'attenzione su alcuni problemi generali posti da queste raffigurazioni, soprattutto l'identificazione dei tipi navali e delle loro caratteristiche tecniche. L'occasione si è presentata con l'approfondimento dello studio dei tipi ellenistici romani, con alcune tesi discusse nei Corsi
della Facoltà di Archeologia Navale dell'Università .... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU ASSONET.ORG

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