mercoledì 24 maggio 2017

Cortona, 8 giugno 2017: "Un viaggio nell'archeologia subacquea" - Incontro con Mario Mazzoli, General Manager A.S.S.O.


Giovedì 8 giugno 2017 ore 18:00
Istituto Tecnico Economico “Francesco Laparelli” 
Palazzo La Moderna, Via Maffei, 7 Cortona (Arezzo) 
UN VIAGGIO NELL'ARCHEOLOGIA SUBACQUEA 
Dott. Mario Mazzoli. 
Tecnico di archeologia subacquea, speleosubacqueo e speleologo. 
Direttore Generale della A.S.S.O 

Evento organizzato di sostegno alla Giornata Mondiale degli Oceani 
Ingresso Gratuito 

Con il Patrocinio del Comune di Cortona 

Un viaggio alla ricerca delle tracce che la storia dell’uomo ha lasciato sott’acqua. L’avvicinamento al mondo archeologico sommerso verrà condotto, con l’ausilio di numerose immagini e filmati, attraverso le esperienze operative di grandi Enti di ricerca e di organizzazioni di nicchia. Partendo dagli antichi sommozzatori si attraverseranno le diverse aree di lavoro dell’archeologia subacquea per esaminarne i principali tratti caratteristici, le modalità di individuazione, i reperti, gli studi ed i risultati. Si vedrà come analizzare e documentare un giacimento archeologico sommerso dipenda essenzialmente da come questo è connaturato, dalla tipologia, dalla profondità alla quale si trova, da come è costituito il fondale, dai danneggiamenti umani o naturali che ha subito, da come si è sedimentato il deposito che lo ha coperto e dall’ambiente nel quale si trova (salmastro, dolce, fiume, laguna, lago, mare, grotta, effetto del moto ondoso, successiva antropizzazione, ecc.). Particolare attenzione verrà riservata ai siti archeologici presenti nei laghi, lagune e nei fiumi, ai resti della navigazione antica, ai porti e alle altre infrastrutture, agli effetti della variazione dei livelli delle acque, alle aree urbane oggi sommerse, ai relitti di navi antiche e alle grotte.



La Giornata mondiale degli Oceani è un'occasione per ricordarci che i nostri mari sono in crisi, che in Europa il 60 per cento delle risorse ittiche studiate è sovrasfruttato e che nel Mediterraneo e nel Mar Nero la situazione è ancora più allarmante. Per questo Greenpeace sostiene la pesca artigianale che impiega attrezzi a basso impatto ambientale e riduce al minimo gli scarti. I proprietari delle imbarcazioni solitamente lavorano sulle barche e pescano quanto necessario per sostenere le loro famiglie.

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