lunedì 2 ottobre 2017

dal 5 al 7 ottobre: FARAGOLA SIAMO NOI : DALLE CENERI ALLA RICOSTRUZIONE



Nelle giornate del 5, 6 e 7 ottobre a Ascoli Satriano e nell’area archeologica di Faragola si svolgeranno varie iniziative a un mese dal drammatico incendio, che nella notte tra il 6 e il 7 settembre, ha provocato ingenti danni ad uno dei siti archeologici più importanti della Puglia e d’Italia. 

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per il tramite del Segretariato Regionale e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province BAT e Foggia, la Regione Puglia, il Comune di Ascoli, l’Università di Foggia, la Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, con il sostegno e supporto della Fondazione Apulia felix onlus e del progetto di ricerca‘Archeologia al Futuro’, hanno voluto sia proporre un momento di riflessione su quanto accaduto sia favorire l’immediato avvio di una nuova fase a partire da un confronto sul futuro di Faragola. 

sabato 30 settembre 2017

"TRAIANO OPTIMUS PRINCEPS" - I porti dell'Imperatore- Convegno 4 ottobre 2017 - Civitavecchia



CONVEGNO TRAIANO OPTIMUS PRINCEPS – I PORTI DELL’IMPERATORE 
Mercoledì 4 ottobre 2017 
Sala Convegni AdSP - Civitavecchia

PROGRAMMA

Moderatore: Andreas M. Steiner – Direttore rivista specializzata “Archeo” 

09.00-09.30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI 

09.30-10.00 INTRODUZIONE E SALUTI 

Avv. Francesco Maria di Majo 
Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale 
Dott.ssa Alfonsina Russo 
Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Roma e L’Etruria Meridionale 
Ing. Antonio Cozzolino 
Sindaco di Civitavecchia 
CV(CP) Vincenzo Leone 
Comandante Direzione Marittima del Lazio 

10.00-11.30 PRIMA SESSIONE – CIVITAVECCHIA, IL PORTO DI TRAIANO 

“Civitavecchia, il Porto di Traiano” 
Ing. Alberto Noli 
Professore esperto in opere idrauliche e marittime 

“Dopo Traiano” 
Arch. Francesco Correnti 
Direttore generale dell’Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia – Ispettore onorario del MiBAC 

“Il Porto di Civitavecchia tra presente e futuro” 
Ing. Giuseppe Solinas 
Dirigente Ufficio Progetti Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale 

11.30-12.00 COFFEE BREAK 

12.00-13.30 SECONDA SESSIONE – LA POTENZA DELLA MARINERIA ROMANA 

“Navi militari e mercantili romane del periodo di Traiano” 
Ammiraglio Cristiano Bettini 
Autore del libro “Oltre il fiume oceano” 

“Traiano al timone - Le forze navali e la politica marittima dell'Optimus Princeps” 
Ammiraglio Domenico Carro Storico navale di Roma antica 

“Studio e realizzazione di un modello al vero della sezione prodiera della Liburna raffigurata nella scena LXXXII della Colonna Traiana” 
Dott. Roberto Petriaggi 
Direttore “Archaeologia Maritima Mediterranea” 
Com.te Mario Palmieri 
Direttore Centro Archeologico Studi Navali 

"L’Università degli Studi di Roma Tre e il CANS-LANS insieme per la divulgazione della conoscenza della costruzione navale antica attraverso lo studio teorico e l’esperienza di laboratorio” 
Dott.ssa Barbara Davidde Petriaggi 
Università degli Studi Roma Tre 

A seguire, sarà possibile visionare la porzione ricostruita di Liburna Romana esposta presso l’Antica Rocca nel Porto Storico.

venerdì 29 settembre 2017

Scoperto un cimitero di navi nel Mar Nero. "Hanno 2500 anni e sono perfettamente intatte" (da LAREPUBBLICA.IT)



Ritrovamento "ineguagliabile" in Bulgaria. Gli archeologi del Black Sea Project: "Senza ossigeno reperti ben conservati". Cercavano risposte al cambiamento climatico e hanno trovato un tesoro: un cimitero di navi dall'"ineguagliabile valore".

Sul fondo del Mar Nero che si affaccia sulla Bulgaria un team di ricercatori e archeologi, in tre anni di lavoro, ha individuato 60 imbarcazioni romane, bizantine, ottomane che hanno attraversato 2.500 anni di storia. Fra queste, tra le ultime scoperte, c'è una nave romana che ha duemila anni ed è "perfettamente conservata" spiegano entusiasti i membri del MAP, il Black Sea Project guidato dal centro di Archeologia Marittima dell'Università di Southampton e finanziato dall'EEF (Expedition and Education Foundation).

Come ha spiegato il professor John Adams, alla guida del progetto, lo scopo iniziale della spedizione era fare indagini geofisiche e studi sull'impatto del riscaldamento globale quando, a forza di immergersi in profondità con tecnologie di diverso tipo (anche 3D), sono finiti per imbattersi in qualcosa ..... CONTINUA A LEGGERE SU REPUBBLICA.IT



giovedì 28 settembre 2017

dal 3 all'8 ottobre si terrà la 28a edizione del Festival del Cinema Archeologico di Rovereto

Il Festival del Cinema Archeologico di Rovereto nasce per sensibilizzare il grande pubblico sui temi della ricerca archeologica e della tutela del patrimonio culturale.

Cinque giorni, dal 3 all'8 ottobre,  presso l'Auditorium Melotti di Rovereto consentiranno al pubblico di vedere il meglio della produzione documentaristica a livello nazionale e internazionale. La Rassegna, organizzata dalla Fondazione Museo Civico, sposta l’archeologia dalle sale dei musei e dai siti lontani proponendola al grande pubblico attraverso il cinema, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui grandi temi della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio mondiale.

Il palinsesto spazia nelle culture di tutti i continenti, così come non manca la riflessione sul ruolo e la funzione dei musei o delle nuove tecnologie nel settore culturale. Saranno presenti importanti relatori, uomini di cultura, documentaristi, rappresentanti dei paesi il cui patrimonio è presentato nei film e nelle conferenze.

I film sono in concorso per il Premio Città di Rovereto/Archeologia Viva, attribuito dal pubblico, e quest’anno anche per il prestigioso Premio Paolo Orsi che verrà attribuito da una giuria internazionale.

Le proiezioni e le conversazioni si svolgeranno nelle giornate dal 3 al 7 ottobre presso l’Auditorium Melotti, mentre nel pomeriggio di domenica 8 ottobre i film premiati verranno proiettati presso la sala convegni della Fondazione Museo Civico di Rovereto. 

L’ingresso alle proiezioni e alle conversazioni è libero.

martedì 26 settembre 2017

30 settembre e 1 ottobre: Giornate Nazionali della Speleologia. Venite a conoscere la nostra passione!

“Venite a conoscere la nostra passione”: è questo lo slogan delle Giornate Nazionali della Speleologia che la SSI Società Speleologica Italiana, l’AGTI Associazione Grotte Turistiche Italiane, il CAI Club Alpino Italiano e il CNSAS Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico promuovono in molte località italiane sabato 30 e domenica 1 ottobre. 

Gli appuntamenti, organizzati da gruppi, associazioni, federazioni regionali e grotte turistiche, sono rivolti al grande pubblico, per permettere a tutti di avvicinarsi al mondo delle grotte, delle esplorazioni e degli studi del vuoto sotterraneo. 

Sono in programma visite guidate, proiezioni, escursioni in territori carsici, ipogei naturali e artificiali, dimostrazioni tecniche, laboratori e attività ludiche per ragazzi. Per gli organizzatori si tratta di “giornate che intendono far conoscere il mondo sotto i nostri piedi, per valorizzare le cavità naturali e artificiali, ovvero le opere dell’uomo legate agli acquedotti, alle miniere, a luoghi di culto nascosti e molti altri siti di valore storico e culturale”. 

Le giornate puntano a presentare la speleologia come disciplina di conoscenza e sistema per una corretta frequentazione del mondo sotterraneo. La salvaguardia è un tema centrale. “Salvaguardare le grotte – fanno sapere gli organizzatori – significa preservare straordinarie testimonianze del tempo e anche un habitat unico di biodiversità. Inoltre, vuol dire mettere al sicuro le acque carsiche, risorsa primaria e sempre più decisiva per la stessa vita dell’uomo”.

Mappa interattiva degli eventi previsti:

 

Per tutti i gruppi speleologici che desiderano aderire all'evento è possibile scaricare la scheda di adesione cliccando cui

Tutte le informazioni ed approfondimenti sono sul sito www.giornatedellaspeleologia.it 

lunedì 25 settembre 2017

I pescatori di Ischia riportano alla luce un sito archeologico sommerso (da Meteoweb.eu)

“Siamo pescatori ma abbiamo capito che la pesca non avrebbe regalato futuro alle nuove generazioni all’isola di Ischia, perché è limitata ad alcuni mesi dell’anno ed ugualmente il turismo balneare e termale e dunque abbiamo puntato sulla cultura. Ci siamo ricordati che quando eravamo ragazzi erano stati trovati alcuni, piccoli, reperti nella baia di Cartoromana ed abbiamo chiesto alla Soprintendenza la licenza a poter scavare in quei posti. Abbiamo  fondato anche una società dedita alla promozione turistica e con i nostri soldi abbiamo finanziato gli scavi archeologici e realizzato anche una Sala Multimediale. Il risultato è stato straordinario. Con gli archeologi stiamo portando alla luce un sito romano sottomarino davvero importante e con ogni probabilità, grazie alla cultura riusciremo a garantire un futuro alle nuove generazioni”. Lo ha affermato Giulio Lauro, pescatore di Ischia, fondatore, prima di una Cooperativa di pescatori e poi, sempre con altri pescatori, addirittura di una società per la promozione turistica e culturale dell’Isola. I pescatori con i loro sacrifici hanno fatto un qualcosa di grande.

“Abbiamo continuato ad insegnare ai nostri figli le tradizioni di mare – ha proseguito Giulio – ma allo stesso tempo li abbiamo iscritti all’Università per farli studiare e formare. Poi i nostri ragazzi si sono specializzati seguendo la formazione per tecniche subacquee. La Soprintendenza ha concesso la licenza agli scavi, diretti dall’archeologa Alessandra Benini, tuttora in corso, anzi siamo praticamente agli inizi. Abbiamo trasformato parte delle nostre barche in barche da turismo con fondali trasparenti e piccole finestre per dare l’opportunità ai turisti di vedere, ammirare il sito archeologico sottomarino. Abbiamo dimostrato che quando c’è crisi, sono le idee che fanno la differenza ed i valori. La cultura può generare posti di lavoro e l’Italia è piena di arte, cultura e meraviglie”. Una storia straordinaria come  sono straordinari i rinvenimenti. Vedremo tutto nel Press Tour in ..... CONTINUA A LEGGERE SU METEOWEB.EU

venerdì 22 settembre 2017

Un parco sotto il mare, Lerici fa sul serio (da "Città della Spezia")

Dal rinvenimento della colonna romana ad inizi anni '90 ad un progetto espositivo a metà fra la tutela biologica ed un percorso storico. 

Golfo dei Poeti - Un parco subacqueo archeologico nelle profondità della baia della Caletta? Il progetto del Comune di Lerici inizia a mettere gambe burocratiche ed i famosi tre rocchi della colonna di marmo rinvenuti nella campagna di scavi del settembre '91, un futuro. Forse non tutti sanno che, adagiati sul fondale alla profondità di 8 metri, giacciono ancora due dei tre corpi lapidei approssimativamente cilindrici, parzialmente ricoperti dal fondale sabbioso, mentre quello centrale si trova all'interno dell'area archeologica dell'antica Luni. 

Con la firma della convenzione, il Comune di Lerici e la Soprintendenza Ligure, rappresentata per l'occasione dal dottor Vincenzo Tinè, intendono essenzialmente valorizzare e rendere fruibile il patrimonio subacqueo, promuovere lo sviluppo della cultura e il rispetto ambientale, favorire immersioni in sicurezza e naturalmente promuovere l'offerta turistica. "Vorremmo aprire alla subacquea una zona che oggi è interdetta e dare vita ad un vero e proprio sito archeologico" - spiegano gli amministratori lericini. A fare gli onori di casa il Vicesindaco del Comune di Lerici, Lisa Saisi, l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lerici, Marco Russo, il coordinatore servizio tecnico archeologia subacquea ligure, Simon Luca Trigona. Presenta anche il neo-nominato comandante dell'Ufficio locale marittimo di Lerici, Cristian Apollonio. Un'esperienza storico-naturalistica. 

A rendere speciale il sito è stata l'ordinanza di tutela emessa a suo tempo dalla Capitaneria di Porto che, intendendo l'area, ha permesso uno sviluppo pressoché indisturbato di spugne, spirografi, gorgonie e datteri di mare che hanno approfittato dei blocchi di marmo adagiati sul fondo, ancorandosi facilmente a profondità decisamente minori di quanto accade di solito. Una visita subacquea a metà fra la ricerca storica e l'analisi naturalistica che si completa con un itinerario suggestivo di visita alla grotta del Macellaio, composta ..... CONTINUA A LEGGERE SU CITTA' DELLA SPEZIA

martedì 19 settembre 2017

Grotte come discariche, verso le bonifiche con 'Puliamo il buio' - Dal 22 al 24 settembre, iniziativa organizzata dalla Società speleologica italiana

Segnalare i casi di ipogei naturali e artificiali utilizzati come discariche abusive e le conseguenti situazioni di rischio, per procedere poi almeno in parte alla loro bonifica e proporre possibili soluzioni. E' questo l'obiettivo dell'iniziativa della Società speleologica italiana “Puliamo il Buio”, la cui edizione 2017 è in programma dal 22 al 24 settembre in diverse grotte e cavità artificiali dal nord al sud dell'Italia. 

La manifestazione, legata al progetto “Puliamo il mondo” di Legambiente, ha consentito di raccogliere, dalla prima edizione del 2005 al 2016, 156.168 kg di materiali, avviati a discarica autorizzata. Le giornate di Puliamo il Buio saranno anche occasione per aggiornare il Censimento delle cavità a rischio ambientale, ossia gli ambienti sotterranei dove è stata rilevata la presenza di materiali o condizioni in grado di alterare e inquinare le acque provenienti da sottosuolo. 

“Le acque sotterranee sono fonti preziose di approvvigionamento colturale e civile; il loro inquinamento può mettere a rischio anche le delicate forme di vita di eccezionale specializzazione presenti nei vuoti sotterranei esplorati e documentati dagli speleologi”, afferma il presidente della Società speleologica italiana Vincenzo Martimucci. Il Censimento, avviato nel 2005, in continuo aggiornamento e disponibile on line ..... CONTINUA A LEGGERE SU ADNKRONOS


sabato 16 settembre 2017

#faragolasiamonoi - Parte la raccolta di fondi per il restauro della villa di Faragola



Avviata la raccolta di fondi per Faragola dalla Fondazione Apulia felix onlus; partecipate e fate circolare; faremo avere notizie costanti, con la massima trasparenza, sia sulla raccolta sia sulla loro destinazione, che sarà concordata con la Soprintendenza ABAP di Foggia e con le altre istituzioni coinvolte nella attività di recupero, restauro e ricostruzione.

Rendiamo qui disponibile la versione integrale del documentario "Non le perle, ma il filo" realizzato nel 2005 a cura di Giuliano Volpe e con la regia di Massimo D'Alessandro che descrive l'imponente lavoro archeologico realizzato nel territorio della Daunia, in Puglia, da parte dell'Università di Foggia. Un viaggio nelle testimonianze archeologiche di questo splendido territorio, dalla città antica di Herdonia al complesso monumentale di San Pietro a Canosa fino alla villa Romana di Faragola, qui raccontata nelle fasi di scoperta e scavo. Una testimonianza di un lavoro impegnativo portato a termine dagli studenti di Archeologia sotto la guida del Prof. Volpe e che oggi rischia di essere stato vanificato da un atto criminale e scellerato.


Foggia, distrutto dalle fiamme il sito archeologico di Faragola: "Forse utilizzato esplosivo"

FOGGIA - Un incendio ha distrutto la copertura lignea del sito archeologico di Faragola, ad Ascoli Satriano, e ne ha gravemente compromesso marmi e mosaici riportati alla luce in 14 anni di scavi e lavoro di ricerca. Il rogo nella notte nell'area dell'esteso e articolato insediamento rurale di età romana e tardoantica, costituito da un nucleo residenziale in cui era stata parzialmente recuperata la grande sala da pranzo (cenatio) e individuati un atrio, circondato su tutti i lati da un portico, e una serie di ambienti decorati con mosaici geometrici policromi. 

Una villa ricca - Villa Faragola, appunto - di cui è stata finora documentata soprattutto la fase tardoantica (IV-VI secolo dopo Cristo). Di particolare pregio, gli ambienti della cenatio, dove è possibile ammirare lo stibadium, il divano in muratura per il banchetto, ma anche tre tappeti in opus sectile, inseriti nella pavimentazione marmorea. 



A maggio dello scorso anno furono restituiti alla città i mosaici recuperati negli ambienti di quella che doveva essere una palestra all'interno della residenza. Tutto questo ora è stato compromesso. Sconvolto l'archeologo Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici: "E' un disastro. Forse sono stati usati esplosivi per far saltare la copertura, che è ignifuga. Sembra roba da professionisti", ipotizza a caldo Volpe, benché gli accertamenti tecnici di vigili del fuoco e carabinieri non abbiano riscontrato, al momento, tracce di liquido infiammabile o inneschi. "E' stato provocato un danno enorme. Forse irreparabile", continua l'archeologo. "Le notizie ..... CONTINUA A LEGGERE SU REPUBBLICA 


domenica 10 settembre 2017

14-17 settembre, Gramat (France): 6° Congresso Internazionale di Speleologia Subacquea


Dal 14 al 17 settembre 2017 nella località di Gramat, in Francia, si terrà il 6° Congresso Internazionale di Speleologia Subacquea organizzato da LICDC.

Il congresso prevede un serie di conferenze e proiezioni, un concorso fotografico per le più belle foto di cavità sommerse ed una serie di attività pratiche mirate alla conoscenza e alla divulgazione delle tecniche di immersione speleosubacquea con alcune sessioni dedicate ai più piccoli.



giovedì 17 agosto 2017

Il mare riscrive la storia e sposta la prima guerra punica (di Fabio Pozzo da "La Stampa")

Ecco il rostro della prua di una nave romana che stabilisce a Levanzo e non a Favignana la battaglia decisiva delle Egadi del 241 Ac. 

Il soprintendente Tusa: “C’è anche una parte lignea che consentirà di scoprire come era stata costruita l’unità da guerra” È stato come se si fosse aperto un nuovo libro di storia. Quando il rostro è emerso dal mare, la cronaca della battaglia navale chiave della prima guerra punica, che chiude lo scontro ultraventennale tra Roma e Cartagine e che cambierà il destino della Sicilia e del Mediterraneo, ha fatto un passo in avanti verso la verità. 

 Siamo a Levanzo, la più piccola delle isole che compongono l’arcipelago delle Egadi, al largo delle coste occidentali della Sicilia. Qui, nel blu, la Soprintendenza del mare della Regione Siciliana, insieme con la Rpm Nautical Foundation, finanziata dal mecenate George Rabb, un uomo d’affari americano che possiede centinaia di immobili a Manhattan, sta conducendo una campagna di ricerca sulla celebre battaglia navale delle Egadi del 10 marzo 241 a. C.. 

Ricerca che proprio in queste ultime ore ha riportato alla luce da un fondale di 80 metri, a Nord-Ovest dell’isola, un rostro - una sorta di «becco» che veniva installato sulla prua delle navi allo scopo di offendere, sfondare lo scafo delle unità nemiche - che ha una peculiarità unica. «Al suo interno c’è ancora la parte lignea della prua che lo sorreggeva. 

Una scoperta notevole, che consentirà di sapere finalmente qualcosa di più sulle navi da guerra romane, tuttora ancora poco conosciute», spiega il soprintendente del mare Sebastiano Tusa ..... CONTINUA A LEGGERE SU LASTAMPA.IT

martedì 8 agosto 2017

IN TUNISIA RICERCATORI ITALIANI SCOPRONO LA CITTÀ SOMMERSA DI NEAPOLIS (da ARTE.IT)

È frutto della collaborazione tra archeologi italiani, tunisini e algerini la scoperta di un nuovo tesoro sul fondo del Mediterraneo. 

Strade ed edifici di una città frequentata da Fenici, Romani e Cartaginesi giacciono tra le acque del Golfo di Hammamet. Una griglia di cardi e decumani, caratteristica dell’urbanistica romana, scandisce l’area di 20 ettari, che corrisponde perfettamente alla descrizione della colonia Iulia Neapolis fornita dalle fonti antiche. Tra i ritrovamenti più caratteristici, un notevole numero di vasche per la lavorazione del pesce. 

Neapolis era infatti sede della più grande manifattura conserviera del settore esistente tra il Mediterraneo e l’Atlantico, con un impianto in grado di contenere oltre un milione di litri. Qui sardine e piccoli tonni venivano salati e stivati in ancore di terracotta o usati per preparare il garum, il famoso intingolo bruno di cui i Romani erano ghiotti. 

I recipienti venivano poi imbarcati nello stesso Neapolitanum Portum per raggiungere le principali città del Mare Nostrum, come testimonia il recente ritrovamento di una nave affondata nel II secolo, rinvenuta a 300 metri dall’attuale riva con tutto il suo carico di anfore. Secondo gli archeologi, a portare la città negli abissi marini fu un violento terremoto verificatosi intorno alla metà del IV secolo, che tuttavia ne lasciò le strutture miracolosamente intatte. 

L’esistenza della fiorente Neapolis sulle coste dell’attuale Tunisia era nota fin dal XIX secolo. Gli scavi condotti sulla terraferma negli anni Sessanta erano andati alla ricerca delle sue vestigia, riportando alla luce, tra le altre rovine,..... CONTINUA A LEGGERE SU ARTE.IT

domenica 6 agosto 2017

Quando a Bolsena nacque l’archeologia subacquea. La storia del villaggio villanoviano del Gran Carro (da lafune.eu)

L’archeologia subacquea nacque a Bolsena. 

Corre l’anno 1959 e in località Gran Carro, sulla sponda orientale del lago e sette chilometri a sud del paese, avviene un’importante scoperta. Un intero villaggio villanoviano. Il ritrovamento segna in Italia la nascita dell’archeologia subacquea. 
L’abitato si trovava in origine sulle rive del lago, su delle palafitte. Poi l’innalzamento del livello delle acque l’ha completamente sommerso. Qui sono stati condotti studi e recuperi per vent’anni: dal 1960 al 1980. Sono venuti alla luce grossi contenitori di forma sferica per alimenti, vasi biconici e urne cinerarie. 

Ma anche ami in bronzo, macine di pietra, pesi da telaio e anche armi: coltelli e lance. Tutto questo ha avuto origine dalla passione di un uomo, al secolo Alessandro Fioravanti. Ingegnere, nato a Bolsena nel 1917, fu lui a scoprire il villaggio del Gran Carro. Tutto ebbe inizio dal suo amore per il lago e dalla passione per la pesca subacquea. Fioravanti raccontò la sua scoperta così: ..... CONTINUA A LEGGERE SU LAFUNE.EU

giovedì 3 agosto 2017

Recuperato a largo di San Felice Circeo il ceppo in pietra di un'ancora antica (da ilcaffe.tv)

Una antica ancora in pietra di circa due metri risalente al VI secolo a.C., larga 30 centimetri circa e di spessore di circa 17 centimetri è stata individuata e recuperata nelle acque antistanti la costa del Circeo dal giornalista e scrittore Umberto Natoli, appassionato di archeologia subacquea autore nel recente passato di altre scoperte nella zona. 
Si tratta di un reperto storico che testimonia le innumerevoli vicende umane delle quali il promontorio del Circeo è stato testimone sin dall'antichità per la sua posizione strategica nella penisola italica. A decidere il destino del reperto sarà la responsabile per l’archeologia subacquea della Sovrintendenza Archeologica belle arti e Paesaggio del Lazio. 

Al recupero hanno partecipato i volontari della Associazione A.S.S.O. e personale della Circeo Primo, appositamente autorizzati al recupero, con il coordinamento, anche ai fini della sicurezza della navigazione, della Capitaneria di Porto di Terracina diretta da Alessandro Poerio e dal Comandante del Porto di San Felice Circeo, Dino Mucciarelli. 

In porto in attesa dell’arrivo del reperto archeologico era presente il Sindaco Giuseppe Schiboni, mentre il delegato ai beni culturali del Comune, Angelo Guattari, ha seguito direttamente in barca le operazioni di recupero. Il sindaco di San Felice Giuseppe Schiboni ha già dato la disponibilità di locali comunali per le operazioni preliminari al trattamento del reperto e per la successiva custodia ed esposizione al pubblico previa autorizzazione ..... Continua a leggere su "ilcaffe.tv"

VISUALIZZA QUI LA GALLERIA FOTOGRAFICA COMPLETA DEL RECUPERO

Progetto MUSAS, iniziate le attività nel Parco Archeologico di Egnazia (da ISCR)

Sono iniziati in questi giorni i lavori per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo di Egnazia (Fasano, BR).

Il sito comprende cospicui resti della città romana di Egnatia che, sorta su di un preesistente insediamento di confine tra area messapica e peucetica, ebbe grande sviluppo grazie anche al passaggio della via Traiana e al porto cittadino, le cui strutture, riferibili probabilmente agli interventi di Marco Vipsanio Agrippa, sono oggi in parte sommerse dinanzi all’acropoli.

Il progetto, ideato e diretto dall’archeologa dell’ISCR Barbara Davidde, intende sperimentare su scala sovraregionale un modello integrato di monitoraggio e valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso, nelle collezioni museali e in situ, in modo da costituire una buona pratica da estendere e replicare su altri siti. 

Nel corso del progetto saranno realizzati:
1) Portale per la fruizione del Museo Virtuale dell’Archeologia Subacquea, nel quale saranno illustrati attraverso immagini/schede e ricostruzioni 3D i reperti di provenienza subacquea presenti nei Musei e i siti sommersi inseriti nel progetto. 
2) Sistema di esplorazione aumentata dei siti archeologici sommersi di Baia e Egnazia. 
3) Una rete di nodi sensori sottomarini innovativi, dispiegabili in modo flessibile per il monitoraggio ambientale, funzionale alla verifica dello stato di conservazione dei siti e alla localizzazione dei subacquei. 

Gli archeologi Marco D’Agostino e Michele Stefanile, collaboratori esterni dell’ISCR per il progetto MUSAS, hanno iniziata una ricognizione preliminare nell’area archeologica di Egnatia e hanno avviato il censimento delle collezioni ..... CONTINUA A LEGGERE SUL SITO DELL'ISCR

sabato 29 luglio 2017

DOBRUJA HYPOGEA: International Congress of Speleology in Artificial Cavities 2019 - FIRST ANNOUNCEMENT


Dear Colleagues
the first International Congress of Speleology in Artificial Cavities; HYPOGEA 2015 was held in Rome / Italy during March 11-15, 2015 . The second one - HYPOGEA 2017 took place in Ürgüp- Cappadocia / Turkey during March 6-10, 2017. 

The 3-rd edition of HYPOGEA congress will be held in Bulgaria from 20 to 25 May 2019. 

This important event will be organized by Bulgarian Caving Society in collaboration with differ-ent Bulgarian regional museums of history and scientific institutions and under the patronages of International Union of Speleology in the face of its Commission of Artificial Cavities, Balkan Speleological Union , HYPOGEA Federation – Italy and Municipality of Dorbrich City, Bulgaria. This speleological congress is dedicated to the 90 - th anniversary of organized speleology in Bulgaria. 

Date and venue:
HYPOGEA’ 2019 will be held in Dobrich City in May 20 -25 2019. During and after the Congress there will be several excursions to various artificial cavities, rock monasteries and churches, cave dwellings in North – East Bulgaria. 

Goals & Objectives of the event:
The main object of HYPOGEA 2019 Congress is to continue the tradition to gather together the explorers of artificial cavities all over the world, which beginning was put in Roma and continue during the second edition of the congress in Capadocia - Turkey. The second, but not the last goal of the Congress is to increase dialogue and encourage the collaboration among the non-professional and professional explorers of artificial cavities and to provide an opportunity for members of the community to share their experiences under exploration and study of under-ground cavities and to promote the preservation of subterranean historical and cultural herit-age. 

Working language: English

Focuses of the discussions: 
  • Results of the exploration of different kind of objects in accordance of their type, origin and use; 
  • Historical, cultural and economic importance of the artificial cavities; 
  • Hazards, protection , remediation and rehabilitation; 
  • Technics for collecting of scientific information, cave mapping, visualization and interpre-tation of obtained data; 
  • General matters concerning artificial cavities. 
The contributions are expected in English language and can be presented orally (max. 12 min. + 3 min. discussion) or as a poster, based upon a selection by the Scientific Committee. 

DEADLINES:
  1. Abstract submission: December 31-st 2017 
  2. Confirmation of the abstracts: March 31-st 2018 
  3. Final contribution: July 31-th, 2018 
  4. Early birds up to: October 15-th, 2018 
  5. Registration closing date: May 1-st, 2019
In order to ensure distribution of the proceedings during the Congress, the above deadlines will be strictly maintained.

Organising Committee: hypogea@bgcave.org



venerdì 28 luglio 2017

Archeologia subacquea: collaborazione greco-italiana per la manutenzione della città sommersa dell’Antica Epidauro (da puntogrecia.gr)

La Soprintendenza alle Antichità Subacquee (“EEA”, il suo acronimo in greco) - un reparto speciale del Ministero greco della Cultura e dello Sport che si occupa della conservazione di reperti archeologici sottomarini- ha organizzato in collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene (SAIA) un programma pilota di formazione sulla gestione del patrimonio culturale sommerso. 

Dal titolo “In situ conservation of underwater ancheological sites: methods and case studies” (“Conservazione in situ dei reperti archeologici sommersi: metodi e casi di studio”), il workshop si è tenuto dal 3 al 7 luglio 2017 ad Atene ed Epidauro. L’iniziativa è stata organizzata dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR) nell’ambito del progetto BLUEMED promosso dalla Comunità Europea allo scopo di valorizzare il patrimonio subacqueo sia naturalistico che culturale del Mediterraneo. 

Articolato in due sessioni –una teorica, ospitata presso la sede della SAIA ad Atene e una pratica, svolta presso la villa romana sommersa di Epidauro- il workshop è stato un’occasione privilegiata per discutere argomenti relativi alla gestione e conservazione dei ..... CONTINUA A LEGGERE SU PUNTOGRECIA.GR

giovedì 20 luglio 2017

14 luglio - 29 settembre 2017: Ciclo di conferenze "COSE, UOMINI E PAESAGGI DEL MONDO ANTICO"


COSE, UOMINI E PAESAGGI DEL MONDO ANTICO
Ciclo di Conferenze scientifico divulgative (XVI Edizione) 
14 Luglio - 29 Settembre 2016 
Castello di Santa Severa - ore 21,15 
Ingresso libero

Venerdì 14 luglio 
“La moneta imperiale romana come strumento di propaganda” 
Dott. Fiorenzo Catalli (già Direttore del Monetiere del Museo Archeologico Nazionale di Firenze) 

Venerdì 21 luglio 
“Roma nel Lazio: esperimento di conquista” 
Prof. Paolo Carafa (Università La Sapienza di Roma) 

Mercoledì 2 Agosto 
“Marmi sommersi: la vita subacquea dei reperti archeologici” 
Dott.ssa Sandra Ricci (Laboratorio di indagini biologiche dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR), Prof.ssa Barbara Davidde Petriaggi (Direttrice Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea dell’ISCR - Università degli Studi di Roma Tre)

Venerdì 18 agosto 
“Storia e archeologia del castello di Santa Severa. Il racconto nel nuovo Museo del Castello” 
Dott. Flavio Enei (Direttore Museo Civico di Santa Marinella “Museo del Mare e della Navigazione Antica”) 

Venerdì 25 agosto 
“Il quartiere cerimoniale di Pyrgi: nuovi dati dalle ricerche in corso” 
Prof.ssa Laura Michetti, Dott.ssa Barbara Belelli Marchesini (Università La Sapienza di Roma) 

Venerdì 1 settembre 
“Capolavori dai mari italiani. Storie e retroscena di straordinarie scoperte subacquee” 
Dott. Stefano Alessandrini (Consulente avvocatura dello Stato – MIBACT) 

Venerdì 8 settembre 
“Il patrimonio culturale subacqueo della Sicilia” 
Prof. Sebastiano Tusa (Soprintendente della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia) 

Venerdì 15 settembre 
“Archeologia dell’acqua: opere idrauliche etrusche e romane a Cerveteri e nel suo territorio” 
Dott. Vincenzo Bellelli (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico – CNR) 

Venerdì 22 settembre 
“Castrum Novum: relazione della campagna di scavi 2017” 
Flavio Enei (Museo Civico S. Marinella), Sara Nardi Combescure (Università di Amiens), Grégoire Poccardi (Università di Lille3), Rossella Zaccagnini (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale) 

Venerdì 29 settembre 
“Una villa romana semisommersa nel lago di Bracciano: Vigna Orsini dalla fase tardorepubblicana al sepolcreto tardo antico” 
Prof. Giuseppe Cordiano (Università degli Studi di Siena) 


Per informazioni: 
Museo Civico di Santa Marinella “Museo del Mare e della Navigazione Antica” 
Tel. 0766/570077 - 0766/672040
fenei@comune.santamarinella.rm.it  -www.museosantasevera.it 

Gruppo Archeologico del Territorio Cerite (Onlus) 
Tel. 0766/571727 (mar.gio.sab, ore 10-12) 
segreteria@gatc.it - www.gatc.it

venerdì 7 luglio 2017

IL CAVALLO DI TROIA ... ERA UNA NAVE!

Quante volte, tra gente di mare o appassionati di storia, ci siamo chiesti che cosa ci facesse un cavallo nella presa di Troia oppure per quale motivo questo fosse spuntato fuori contesto? 

E' successo in diverse occasioni ma ... nessuno di noi è il dott. Francesco Tiboni

Proprio così, perché Francesco - paletnologo, esperto di navigazione protostorica nel Mediterraneo, archeologo subacqueo e navale - non si è limitato alle perplessità ma ci ha scavato intorno, ha studiato, si è confrontato con le fonti, con i colleghi di mezzo mondo e con il il rischio di cozzare contro il MITO. 

Tenace, competente e affiancato anche professionalmente da sua moglie Laura Sanna, anche lei archeologa subacquea, ha preso il coraggio a quattro mani e ha raccolto e sistematizzato quelli che chiama, molto professionalmente e prudentemente, solo "indizi" in un saggio recentemente pubblicato: LA PRESA DI TROIA. UN INGANNO VENUTO DAL MARE (Edizioni di Storia e Studi sociali) 

Leggetelo e capirete come sia concreto il rischio che il mito possa essere rivisto.

sabato 24 giugno 2017

3-7 luglio 2017, Atene, Workshop sulla gestione, conservazione e valorizzazione di un parco archeologico sommerso.


L'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR), in collaborazione con i partner del progetto europeo BLUEMED, organizza un workshop dedicato alla conservazione e valorizzazione dei parchi archeologici sommersi, che si svolgerà nella splendida cornice della Scuola Archeologica di Atene e la villa romana sommersa di Epidauro. 

Come gestire un parco archeologico sommerso? Quali sono le azioni da programmare per conservare e valorizzare il patrimonio culturale sommerso? Un’occasione per discutere questi argomenti e condividere la pluriennale esperienza dell’ISCR con la Soprintendenza del Mare del Ministero della Cultura Greco sarà il workshop che si terrà dal 3 al 7 luglio 2017 ad Atene ed Epidauro. 

L’iniziativa è organizzata dall’ISCR, partner insieme ad altre istituzioni europee, del progetto BLUEMED (Plan, test and coordinate Underwater Museums, Diving Parks and Knowledge Awareness Centres in order to support sustainable and responsible tourism development and promote Blue growth in coastal areas and islands of the Mediterranean). 

Il workshop dal titolo “In situ conservation of underwater ancheological sites: methods and case studies” sarà articolato in una sessione teorica ospitata nella sede della Scuola Archeologica di Atene, diretta dal Prof. Emanuele Papi, ed in una sessione pratica nella villa romana sommersa di Epidauro, nella regione di Argolide nel Golfo Saronico. 

I resti sommersi dell’antica Epidauro si trovano ad una profondità di due metri. Le installazioni del porto antico sono costituite da due moli adiacenti ad una villa romana. Le strutture si trovano oggi sott’acqua a causa di fenomeni di innalzamento del livello del mare che si sono verificati nel corso dei secoli. Tale iniziativa vedrà personale dell’ISCR e collaboratori esterni impegnati in attività teorico-pratiche relative alla documentazione e conservazione del patrimonio culturale sommerso, al biodeterioramento dei manufatti sommersi, alle tecniche di restauro subacqueo ed alle nuove tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali sommersi. 

Il gruppo di lavoro, coordinato dall’archeologa Barbara Davidde, comprende Marco Ciabattoni, funzionario diagnosta e i collaboratori esterni Riccardo Mancinelli, restauratore subacqueo, Fabio Bruno, ingegnere, Gabriele Gomez de Ayala, esperto di documentazione 3D, Carlotta Sacco Perasso, diagnosta subacqueo, Kalliope Schistocheili, archeologa subacquea. 

Al Workshop parteciperanno il direttore dell’EEA, Dr. Aggeliki G. Simosi, alcuni restauratori e archeologi dell’Eforia Enalion Archaeotiton, tra cui l’archeologa Dr. Panagiota Galiatsatou, responsabile del sito di Epidauro. Alle lezioni teoriche e alle esercitazioni in situ parteciperanno anche alcuni studenti laureandi della Scuola di Restauro con esperienza nelle ricerche di archeologia subacquea. 

BLUEMED Project: Research and innovation initiative for blue jobs and growth in the Mediterranean area


Si è tenuto a Roma il primo evento nazionale del progetto Bluemed, coordinato dal Cnr e finanziato dalla Ue con circa 3 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon 2020. 

Bluemed vede la partecipazione di 11 partner internazionali e mira a supportare la cosiddetta Blue economy. 

“L’economia blu è un nuovo modo di guardare all’economia del mare, prendendo in considerazione tutte le attività umane in ambiente marino, sia per la ricerca di risorse, sia per la creazione di infrastrutture o per la conservazione del patrimonio culturale”, spiega Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Cnr. 

Il progetto Bluemed prevede lo sviluppo e l’implementazione effettiva e operazionale della BLUEMED Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) mediante l’applicazione concreta delle sue linee guida. Il progetto ha come prerogativa quella di facilitare le condizioni, nel Bacino Mediterraneo, per un effettivo coordinamento a lungo termine delle attività di ricerca e di innovazione marine e marittime, consolidando i network di ricerca e implementando i meccanismi essenziali che lo costituiranno e che verranno rafforzati anche dopo la conclusione del progetto.

A questo link il video di presentazione del progetto: http://www.cnrweb.tv/il-progetto-bluemed-per-leconomia-del-mare/

lunedì 5 giugno 2017

CONVEGNO "Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti di catalogazione, analisi della pericolosità, monitoraggio e valorizzazione" - Call for abstract scadenza 31 agosto 2017

CONVEGNO
Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti di catalogazione, analisi della pericolosità, monitoraggio e valorizzazione 
1 dicembre 2017, Sala Convegni del CNR, P.le Aldo Moro, Roma 

Call for abstracts: Scadenza 31 agosto 2017




giovedì 1 giugno 2017

Le prime immagini della cisterna di San Felice Circeo


Ecco le prime immagini video dell'esplorazione e rilievo della cisterna antica di piazza San Francesco a San Felice Circeo effettuate dai subacquei della A.S.S.O. nel mese di aprile.
Le suggestive formazioni in galleggiamento sul pelo dell'acqua che sembrano quasi ghiaccio, sono in realtà cristalli di calcare in sospensione formati dall'acqua ricca di calcio che dell'acquedotto antico alimenta la cisterna.

Nelle prossime settimane la cisterna sarà momentaneamente svuotata per verificare l’eventuale presenza sul fondo di reperti, tipo monete, anfore o altro. Al termine delle operazioni, il serbatoio si riempirà nuovamente grazie all’acqua della sorgente ancora attiva convogliata dalle antiche condotte romane. L’acqua è la stessa che sgorga dalla fontanella del convento, tra via Garibaldi e piazza Mazzini. 


mercoledì 24 maggio 2017

Cortona, 8 giugno 2017: "Un viaggio nell'archeologia subacquea" - Incontro con Mario Mazzoli, General Manager A.S.S.O.


Giovedì 8 giugno 2017 ore 18:00
Istituto Tecnico Economico “Francesco Laparelli” 
Palazzo La Moderna, Via Maffei, 7 Cortona (Arezzo) 
UN VIAGGIO NELL'ARCHEOLOGIA SUBACQUEA 
Dott. Mario Mazzoli. 
Tecnico di archeologia subacquea, speleosubacqueo e speleologo. 
Direttore Generale della A.S.S.O 

Evento organizzato di sostegno alla Giornata Mondiale degli Oceani 
Ingresso Gratuito 

Con il Patrocinio del Comune di Cortona 

Un viaggio alla ricerca delle tracce che la storia dell’uomo ha lasciato sott’acqua. L’avvicinamento al mondo archeologico sommerso verrà condotto, con l’ausilio di numerose immagini e filmati, attraverso le esperienze operative di grandi Enti di ricerca e di organizzazioni di nicchia. Partendo dagli antichi sommozzatori si attraverseranno le diverse aree di lavoro dell’archeologia subacquea per esaminarne i principali tratti caratteristici, le modalità di individuazione, i reperti, gli studi ed i risultati. Si vedrà come analizzare e documentare un giacimento archeologico sommerso dipenda essenzialmente da come questo è connaturato, dalla tipologia, dalla profondità alla quale si trova, da come è costituito il fondale, dai danneggiamenti umani o naturali che ha subito, da come si è sedimentato il deposito che lo ha coperto e dall’ambiente nel quale si trova (salmastro, dolce, fiume, laguna, lago, mare, grotta, effetto del moto ondoso, successiva antropizzazione, ecc.). Particolare attenzione verrà riservata ai siti archeologici presenti nei laghi, lagune e nei fiumi, ai resti della navigazione antica, ai porti e alle altre infrastrutture, agli effetti della variazione dei livelli delle acque, alle aree urbane oggi sommerse, ai relitti di navi antiche e alle grotte.



La Giornata mondiale degli Oceani è un'occasione per ricordarci che i nostri mari sono in crisi, che in Europa il 60 per cento delle risorse ittiche studiate è sovrasfruttato e che nel Mediterraneo e nel Mar Nero la situazione è ancora più allarmante. Per questo Greenpeace sostiene la pesca artigianale che impiega attrezzi a basso impatto ambientale e riduce al minimo gli scarti. I proprietari delle imbarcazioni solitamente lavorano sulle barche e pescano quanto necessario per sostenere le loro famiglie.

venerdì 19 maggio 2017

25 maggio 2017: GIORNATA DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER IL PATRIMONIO CULTURALE


La A.S.S.O. è lieta di annunciare la sua partecipazione all'incontro delle Associazioni di Volontariato per il patrimonio culturale organizzato dalla Soprintendenza di Roma che si terrà il 25 maggio 2017 dalle 9.30 alle 18.00 a Roma, Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti 2.
Siete invitati a partecipare. Per info: 06/67233000-06/67233020

Con la Giornata dedicata alle Associazioni di volontariato per il patrimonio culturale la Soprintendenza intende portare a conoscenza del grande pubblico la meritoria attività che da decenni tali associazioni conducono soprattutto nel campo della ricerca e promozione del patrimonio archeologico. Il volontariato in generale ha avuto negli ultimi anni in Italia prestigiosi riconoscimenti ufficiali e vasto è il favore popolare che lo accompagna. Segnatamente, il volontariato culturale ha fatto registrare un innalzamento del livello tecnico-scientifico grazie, soprattutto, ai numerosi giovani titolati e forti di una solida esperienza maturata, in stretta collaborazione con la Soprintendenza, in svariati interventi che vanno dallo scavo, al recupero di opere, a momenti di studio, alle iniziative per la musealizzazione e la valorizzazione. Di qui anche i frequenti rapporti, tramite i Funzionari di zona, con il Ministero, gli Enti territoriali, scuole e Università. Ne emerge un quadro operativo assai vario e articolato che investe un territorio molto diversificato anche nelle problematiche archeologiche e storico-artistiche, dall’Etruria, all’area suburbana maggiormente legata a Roma e ai centri laziali di più antica origine. Tutte queste realtà, suddivise per ambiti topografici, saranno illustrate dagli stessi rappresentanti delle Associazioni, aderenti ad organizzazioni nazionali (come i Gruppi Archeologici d’Italia o l’Archeoclub) o espressione di sensibilità locali, in una serie di contributi che vedranno ulteriore arricchimento in una cospicua serie di poster incentrati su temi specifici.

Gruppo Archeologico Territorio Cerite, Gruppo Archeologico Romano, Associazione Artemide, Società Storica Civitavecchiese, Associazione Valorizziamo Veio, Gruppo Archeologico di Bassano in Teverina, Associazione Veramente Orte, Associazione del MAVNA (Museo Archeologico Virtuale di Narce), Associazione Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia, Associazione Fontana Antica, Archeoclub d'Italia Mentana, Archeotuscia Onlus, Gruppo Archeologico Castrum Cryptarum, Gruppo Archeologico Turan, Gruppo Archeologico Velzna, Gruppo Archeologico Castrum Lubriani, A.S.S.O. Archeologia subacquea, Speleologia e Organizzazione o.n.l.u.s. , Centro di Studi Marittimi del GATC, Associazione Centro Ricerche della Scuola Sub del Lago di Bolsena, Gruppo Archeologico Latino “Latium Vetus”, Associazione Articolo 9, Gruppo Archeologico Aricino Lanuvino Nemorense, Gruppo Archeologico Veliterno, Gruppo Archeologico Latino “Bruno Martellotta”, Sotterranei di Roma