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martedì 25 ottobre 2011

DIDATTICA INTERGRUPPI PER INDIRIZZAMENTO INTERMEDIO (di Mario Mazzoli, dal blog "PROGETTOSSI")

Hanno aperto un blog. Entro con sostanziale ritardo rispetto all’apertura e sono anche abbastanza scettico. Non tanto per il “blog” in se, ma per la mia ritrosia verso discussioni o esposizioni che non avvengano de visu. Poi sono anche un po’ prevenuto verso gli strumenti di comunicazione “sociale”. Causa disinteresse e per partito preso odio, per esempio, facebook. Mi sta sulle scatole, e quello che ci gira intorno ancora peggio. Non ho avuto l’onestà di ammettere la sua utilità (solo per il lancio e la diffusione di iniziative… sia ben chiaro) nemmeno di fronte alla schiacciante prova che Massimo D’Alessandro mia ha dato riuscendo a riempire un cinema di gente per il lancio di un nostro documentario, eufemisticamente definibile “di nicchia”.
Do un’occhiata a questo blog, salto di qua e di la, mi scordo, rientro, leggo delle cose interessanti e soprattutto leggo cose scritte bene e con il cuore. Che mi fanno riflettere. Allora ho pensato: “scrivo di speleo divulgazione, ma soprattutto di condivisione e compartecipazione”.

Il punto: faccio parte di un gruppo speleologico denominato Asso, un’associazione di attempati ancora decentemente operativi, almeno fino a che ci regge la pompa e la situazione neurologica non si deteriora ulteriormente. Abbiamo sempre creduto molto nella divulgazione e nella comunicazione. Per anni abbiamo gestito contatti, conferenze, articoli e interviste finalizzandole prevalentemente alla ricerca di partner tecnici, logistici o sponsor. Poi, per caso, ci siamo affacciati ad una divulgazione che definirei affettiva verso le materie che ci legano e che, progressivamente, ci siamo accorti ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SUL BLOG "PROGETTOSSI"

La grotta è la nostra casa: puli-amo-il-buio! (di Carlo Germani, dal blog "ProgettoSSI")

Puliamo il Buio è una manifestazione (o piuttosto il coordinamento di più eventi locali) nata nel 2005 come evento collaterale a “Puliamo il Mondo – Clean up the World”, momento globale organizzato annualmente, in Italia, da Legambiente. Ho coordinato PIB per sei edizioni, dal 2005 al 2010 e l’affiancamento ad un evento “altro”, o meglio più vasto, nasceva da due esigenze che ritengo tutt’ora valide: l’impossibilità di affidare la pulizia degli ambienti ipogei a non speleologi (per ragioni tecniche ed assicurative) e la possibilità – attraverso la collaborazione con associazioni numericamente più grandi della nostra – di avere una copertura mediatica che, sia pur subordinata all’evento “trainante”, sarebbe stata impossibile da ottenere organizzandoci autonomamente.  Quest’anno purtroppo né io né Marilena Rodi abbiamo potuto occuparci, per varie ragioni, dell’edizione 2011 e l’onere è interamente ricaduto su Franz Maurano, che ringrazio per aver svolto il coordinamento in modo impeccabile. Il resoconto pubblicato sul sito della SSI parla di 12 interventi di pulizia (4 in Veneto, 2 in Sicilia, Puglia e Campania, 1 in Abruzzo e Piemonte), che hanno consentito di bonificare 13 cavità naturali ed una artificiale con a latere incontri didattici, seminari ecc. Non ho ancora calcolato le quantità rimosse e il numero di persone che hanno operato quest’anno, lo farò al più presto, ma grazie alle passate edizioni il totale del materiale rimosso ammontava a quasi 90 tonnellate di rifiuti: poche se rapportate alla normale “produzione” umana... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU "PROGETTOSSI"

domenica 2 ottobre 2011

Archeologia, straordinaria scoperta dei sub della Guardia Costiera (da SassariNotizie.com)

PORTO TORRES. Importante scoperta archeologica nella acque dell'Asinara. Due giorni fa i subacquei del quarto nucleo della Guardia Costiera di stanza a Cagliari, impegnati in un controllo ambientale, si sono imbattuti in uno straordinario reperto di origine punica adagiato sul fondale a una ventina di metri di profondità. Il frammento è parte di un bacile in terracotta dalla forma umana: presenta due fori in corrispondenza degli occhi, un naso abbozzato ma ben visibile e una sporgenza trasversale nella parte superiore che, secondo gli esperti, potrebbe rappresentare un copricapo. Nel luogo del ritrovamento i sub della Guardia costiera hanno portato alla luce altri due reperti risalenti all'età romana: un'anfora integra, della prima età imperiale (quarto secolo dopo Cristo) e l'orlo di un'anfora con ansa bifida per fattezze riconducibile alla penisola iberica. 
Tutti i dettagli dell'operazione sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la capitaneria di Porto Torres con il capitano di fregata Giovanni Stella e la responsabile del settore di archeologia subacquea della Sovrintendenza per i beni archeologici di Sassari, Gabriella Gasperetti. I tre reperti andranno ora desalinizzati, ripuliti dalle incrostazioni e consolidati, prima della loro documentazione e catalogazione da parte della Sovrintendenza, ma non è in dubbio l'importanza della scoperta. Si tratta infatti del primo ritrovamento di reperti del periodo cartaginese nell'area marina protetta dell'Asinara: una zona off-limits che potrebbe ..... CONTINUA A LEGGERE SU SASSARINOTIZIE.COM

Navi e misteri sotto il mare di Santa Sabina (da "SenzaColonne.it")

BRINDISI – Giacciono sui fondali da almeno 1700 anni, ma solo nell’ultimo decennio si è cominciato a far luce sulla loro storia. C’è ancora tanto da scoprire sulle antiche imbarcazioni di legno che si celano, a non meno di 2 metri e mezzo di profondità, nella baia di Torre Santa Sabina. La nota località di villeggiatura turistica vede impegnata dal 2007 un’equipe di archeologi subacquei dell’Università del Salento coordinati dalla docente di archeologia subacquea Rita Auriemma, del Dipartimento di beni Culturali. Sette ricercatori (Bruno Raffone, Angelo Colucci, Maurizio Di Bartolo, Erica Florido, Alessandra Dell’Anna, Gianluigi Mancino e i brindisini Fernando Zongolo e Cristiano Alfonso), due docenti (Giuseppe Piccoli dell’Università del Salento, Giuseppe Mastronuzzi dell’Università degli Studi di Bari) e sette studenti (Nicoletta Conte, Carlotta Quarta Colosso, Melissa Mele, Claudia Palmisano, Davide Arnesano e le brindisine Fosca Tanzarella e Floriana Zizza) sono quotidianamente all’opera in un sito archeologico di cui i brindisini sanno poco o nulla, ma che riscuote grande interesse presso la comunità scientifica.

In un raggio di poche centinaia di metri quadrati, gli archeologi hanno rinvenuto preziosissimi reperti che coprono un arco temporale oscillante tra l’età del Bronzo (II millennio avanti Cristo) e l’età tardo antica e medievale (a partire dal 476 dopo Cristo). Era il 1972 quando vennero portati alla luce per la prima volta quelli che, almeno ..... CONTINUA A LEGGERE SU SENZACOLONNE.IT

sabato 1 ottobre 2011

8 ottobre, Festival di Rovereto: PROIEZIONE del documentario "ALBANIA: LA STORIA SOMMERSA"

Sabato 8 ottobre, nell'ambito della 22ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto verrà proiettato in prima nazionale il nostro documentario: "ALBANIA: LA STORIA SOMMERSA (dal Progetto Liburna alla Nave Ospedale PO)" di Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico, da un'idea di Marco Campolungo - Regia di Massimo D'Alessandro - Una produzione A.S.S.O. e STUDIO BLU PRODUCTION







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