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martedì 20 febbraio 2018

L'Associazione A.S.S.O. e il CENTRO SUB CASTELLI con il patrocinio del PARCO DEI CASTELLI ROMANI organizza ad Albano Laziale (Roma) il 24 e 25 marzo 2018 un CORSO SUBACQUEO DI INTRODUZIONE ALL'ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE.





venerdì 16 febbraio 2018

WSense, il Wi-Fi sottomarino (da WIRED)


Si chiama WSense ed è il nuovo progetto italiano che consentirà di comunicare sott’acqua e dare il via ad infinite applicazioni

Comunicare sott’acqua e a grandi distanze attraverso un sistema complesso di connessioni ultrarapide. Sembra l’inizio della trama dell’ultimo film di fantascienza, invece è solo l’ennesimo progetto partorito dalla mente geniale e creativa di un gruppo di ricercatori italiani che hanno dato vita a WSense, una sorta di Wi-Fi subacqueo. Perché se è vero che l’Italia è l’ultima della classe per quanto riguarda la velocità di connessione internet, è pur vero che in termini di intuizione, ingegno e anche un pizzico di follia, i ricercatori italiani hanno ormai maturato un netto vantaggio rispetto al resto del mondo.

Dopo l’Internet delle cose con i suoi 6 milioni di oggetti interconnessi, il mondo della tecnologia si prepara ad accogliere un nuovo progetto che potrebbe portare la comunicazione in una dimensione decisamente insolita e lontana dalle formule tradizionali. Il nuovo progetto WSense, lo spin-off nato nel dipartimento di informatica dell’università La Sapienza, porterà infatti la comunicazione sott’acqua e permetterà di inviare informazioni, immagini e persino di chattare, attraversando le infinite distanze dei mari e degli oceani.

Nato anche grazie alla collaborazione ..... CONTINUA A LEGGERE SU WIRED

sabato 3 febbraio 2018

Corso di III livello in PROGRESSIONE, ARMO e SICUREZZA in CAVITA' ARTIFICIALI


Corso di III livello sulle Cavità Artificiali: Progressione, armo e sicurezza in cavità artificiali.

Interverranno per le docenze speleologi artificiali di tutta Italia . Il corso si articola in tre edizioni uguali tra loro, posizionate geograficamente per facilitare l’accesso a tutti gli interessati, la prima a Urbino (PU) il 17-18 marzo 2018, la seconda a Schilpario (BG) il 21-22 luglio 2018 e la terza a Bacoli (NA) il 13-14 ottobre.
Per ogni edizione sarà organizzata una escursione in una cavità artificiale di particolare interesse archeologico, storico o tecnologico. Oltre all’escursione prevista dal corso il secondo giorno, la domenica, al termine del corso per chi vuole sarà organizzata una escursione più articolata ed interessante.

A QUESTO LINK è disponibile il programma completo contenente tutte le informazioni per poter partecipare.

E' previsto un numero massimo di iscritti per edizione (20) quindi, se interessati, è bene affrettarsi. L’iscrizione al corso avverrà obbligatoriamente attraverso la scheda di iscrizione messa a disposizione sul sito SSI all’indirizzo:
http://speleo.it/site/index.php/corsi-16026/531-corso-di-iii-livello-progressione-armo-e-sicurezza-in-cavita-artificiali 
e previo pagamento dell’intera quota di iscrizione.

Divers find two centuries-old shipwrecks in the Baltic Sea (from THELOCAL.SE)



Two shipwrecks, including one possibly dating back to the 14th century, have been found at the bottom of the sea as part of a project to open a new maritime museum in Stockholm.

Maritime archaeologists made the discoveries just before Christmas while diving in the archipelago to take pictures and gather material for the planned museum, a spokesperson for the Swedish National Maritime Museums told The Local.

Historic vessels are a fascinating, but not unusual, discovery in the Baltic Sea's shipwreck graveyard (there are at least 100 intact ships on the Baltic seabed). The water is too brackish for shipworm, which means that a huge number of wooden ships have survived on the bottom of the sea with almost intact hulls for centuries.

Most shipwrecks found in Stockholm are from the 17th and 18th centuries, Sweden's maritime heyday, but one of the new finds is thought to be from the 14th or 15th century. Mostly submerged in the mud on the seabed, ..... SEE MORE ON THELOCAL.SE

martedì 23 gennaio 2018

Palinuro, 4-10 giugno2018: Stage di Biologia Marina e Subacquea "Le biocostruzioni marine"


Tra le tante iniziative dell'AIOSS (Associazione Italiana Operatori Tecnici Subacquei) in programma per il 2018 vi segnaliamo lo stage di biologia marina e subacquea scientifica, che ha per tema: "Le biocostruzioni marine" e che si volgerà a Palinuro il 4-10 giugno 2018. Tra i docenti vi sono Maria Cristina Gambi, Monica Montefalcone e Marco Oliverio, mentre l'organizzazione è curata dal Palinuro Diving Center di Fabio Barbieri. Per qualunque informazione di prega di contattare direttamente gli organizzatori.


giovedì 18 gennaio 2018

Scoperta in Messico la grotta allagata più lunga al mondo: 347 chilometri di reperti archeologici (da LA STAMPA)


In Messico, nella penisola dello Yucatan, è stata scoperta la grotta allagata più «lunga» al mondo. Almeno, è quello che sostengono i sommozzatori del Great Maya Aquifer Project che hanno scoperto un passaggio naturale che unisce due cave che sino ad ora si pensavano indipendenti. Un varco strettissimo, in cui i sub sono passati togliendosi le bombole dalle spalle, grazie a cui si crea un’unica lunghissima grotta subacquea di 347 chilometri. Avete letto bene, più della distanza che c’è fra Torino e Bologna.

La «nuova» grotta da record si trova a Tulum e unisce Sac Actun (quella che fino ad oggi veniva considerata la più lunga del mondo) con il cenotes Dos Ojos. Per «mapparla» integralmente, il team ha lavorato per oltre dieci mesi, con quotidiane immersioni subacquee e lunghi lavori di ricerca speleologica.

Secondo le regole della speleologia, quando due sistemi di grotte sono collegati, la grotta più grande «assorbe» la più piccola, quindi il nome di quest’ultima scompare. Così, il Sac Actun System è ora considerato il più grande del mondo. E vista la presenza di altre grotte subacquee nelle vicinanze, non è da escludere che la sua lunghezza potrebbe ancora aumentare.

Secondo il Quintana Roo Speleological Survey, solo nel nord di Quintana Roo ci sono 358 sistemi di grotte sommerse, che rappresentano ..... CONTINUA A LEGGERE SU LASTAMPA.IT

giovedì 11 gennaio 2018

Pavlopetri, la città inabissata del Peloponneso (da Liguria Nautica)

Nel mar Egeo, tra la Grecia e l'isola di Cervi, gli archeologi hanno scoperto i resti di una civiltà antecedente ai miti omerici  (di Riccardo Bottazzo)

Una città perduta in fondo al mare. Una città con tanto di case, strade, palazzi. Una città che risale ad una remota civiltà, tanto lontana nel tempo da essere stata dimenticata anche dai nostri miti più antichi. Quanti libri, film o fumetti ci hanno appassionato e regalato emozioni seguendo questa traccia narrativa? Il mito dell’Atlantide sommersa risale agli albori della civiltà dell’uomo e si sempre è rivelato un fertile terreno per l’immaginazione di innumerevoli romanzieri, sceneggiatori, disegnatori, registi.

Così è stato e, probabilmente, sempre sarà, dai tempi di Gilgamesh a quelli di Steven Spielberg. Ma davvero si tratta solo di poetiche fantasie? Ebbene no! Le città perdute, inghiottite dal mare e recentemente scoperte grazie alle nuove potenzialità dell’archeologia subacquea, esistono davvero. E la più famosa e ben conservata di tutte è proprio nel nostro Mediterraneo, nei mari di Grecia. Il suo vero nome, nessuno lo sa. Gli archeologi la chiamano Pavlopetri.

Più esattamente Pavlopetri – che in greco significa Paolo e Pietro – è il nome della semisconosciuta isoletta che sorge vicino al ritrovamento. Siamo ad un tiro di schioppo dalla costa di Pounta, il bordo più meridionale del “dito” più a sud di quella bizzarra penisola, i cui contorni sembrano ..... CONTINUA A LEGGERE SU LIGURIA NAUTICA

martedì 9 gennaio 2018

PRONTI A SALPARE. PRESENTATA LA RETE CHE RIUNISCE I MUSEI DEL MARE E DELLA MARINERIA D’ITALIA (da EXIBART.COM)

Il Museo Navigante è ormai pronto a issare la vela e a salpare. Sarà presentata oggi, a Roma, la nuova piattaforma che riunirà tutti i 58 musei del mare e della Marineria d’Italia, fortemente voluta dal Mu.MA-Galata di Genova, dal Museo della Marineria di Cesenatico, dall’associazione La Nave di Carta della Spezia e dall’AMMM-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo.

Questa rete virtuale valorizzerà il variegato patrimonio storico, archeologico, cantieristico ed etnografico delle strutture pubbliche e private accomunate dal racconto di tutto ciò che riguarda il tema della navigazione e diffuse lungo la Penisola, musei come il Galata di Genova, il più grande dell'area del mar Mediterraneo e uno dei più moderni d'Italia, inaugurato nel 2004, su progetto di Guillermo Vázquez Consuegra, come il Museo della Marineria di Cesenatico, unico museo galleggiante esistente in Italia, che ha sede nel tratto più antico e caratteristico del porto canale della città dell’Emilia Romagna., ..... CONTINUA A LEGGERE SU EXIBART.COM