giovedì 23 giugno 2016

Lago Albano: dentro l’antico emissario. L'idraulica dei Romani (dalla rivista Archeologia Viva)

Sull'ultimo numero (lug/ago 2016) della rivista Archeologia Viva, ora in edicola, è stato pubblicato un articolo di Carla Galeazzi e Mario Mazzoli sulle recenti esplorazioni dell'Emissario Albano attualmente condotte da HYPOGEA nell'ambito del PROGETTO ALBANUS.




Note:
HYPOGEA nasce dalla volontà condivisa di unire le esperienze e le professionalità di tre organizzazioni che da tempo operano singolarmente, con grande credibilità, nel settore della documentazione scientifica delle cavità artificiali. A.S.S.O., EGERIA Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea hanno fatto convergere nella realtà federativa sinergie rilevanti tese alla conoscenza, salvaguardia, valorizzazione e tutela del patrimonio ipogeo.

Nel 2013 i gruppi speleologici A.S.S.O., EGERIA CENTRO RICERCHE SOTTERRANEE E ROMA SOTTERRANEA hanno deciso di affrontare in modo sistematico e con tecniche avanzate l’esplorazione dell’antico emissario del lago Albano, per valutarne anche il ripristino funzionale. Nel 2014 ha preso l'avvio ufficiale il PROGETTO ALBANUS, piano di studi tecnico scientifici promosso e coordinato dalla Federazione Speleologica "Hypogea - Ricerca e Valorizzazione Cavità Artificiali". OBIETTIVI: esplorazione, documentazione, acquisizione della topografia attuale, analisi delle tecniche di scavo e realizzazione, analisi batteriologiche e geochimiche delle acque e dei limi, ripristino della percorribilità interna, ripristino dell’alimentazione dei vasconi in Loc. Le Mole di Castel Gandolfo.

Cliccare qui per ulteriori informazioni ed approfondimenti sull'Emissario Albano e sul progetto in corso

mercoledì 8 giugno 2016

"New computer technologies applied to the underwater archaeology of Lake Bolsena (Lazio - Italy)"


Un bellissimo contributo degli amici Egidio Severi ed Antonia Sciancalepore, del Centro Ricerche Scuola Sub Lago di Bolsena, presentato al convegno di Dresda di aprile 2016, "Underwater Archaeology - Interdisciplinary approaches and technical innovations“.


Antonia e Egidio hanno illustrato le tecniche e le metodiche da loro utilizzate nell'ambito delle ricerche archeologiche subacquee nel lago di Bolsena in un intervento dal titolo "New computer technologies applied to the underwater archaeology of Lake Bolsena (Lazio - Italy)" qui da loro reso disponibile.



venerdì 27 maggio 2016

18 giugno: apertura straordinaria dell'Emissario Albano


Il 18 giugno 2016 la Federazione HYPOGEA, nell'ambito dei "Enjoy Castelli Romani 2016", promosso dal Parco Regionale dei Castelli Romani, presenta i segreti e le curiosità dell'antica opera idraulica dell'Emissario Albano attraverso i racconti e le immagini delle esplorazioni speleologiche e speleo-subacquee che la Federazione sta conducendo da alcuni anni nell'ambito del "Progetto Albanus". 



Il “Progetto Albanus: studio e documentazione dell’antico emissario Albano” è un piano di studi multidisciplinare condotto da HYPOGEA RICERCA E VALORIZZAZIONE CAVITA’ ARTIFICIALI – Federazione dei gruppi speleologici del Lazio per le cavità artificiali grazie al nulla osta della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e di intesa con il Comune di Castel Gandolfo e Parco Regionale dei Castelli Romani con i quali ha stipulato convenzioni per la ricerca, esplorazione, studio e documentazione di cavità artificiali situate nelle rispettive zone di competenza ed interesse. HYPOGEA, direttamente e attraverso i gruppi ad essa associati (A.S.S.O., EGERIA Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea), è rappresentata ed accreditata presso numerose realtà del mondo scientifico, speleologico, accademico, archeologico. Collabora con le Istituzioni preposte alla tutela del patrimonio storico ed archeologico e con gli Enti Nazionali e Locali interessati alla conoscenza e alla individuazione di cavità artificiali, alla loro messa in sicurezza e alla progettazione di percorsi sotterranei turistico-culturali fruibili anche dal grande pubblico. CLICCARE QUI PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Castello di Duino (TS): Mostra sulla Galleria del Corno di Cavento


L'inaugurazione della mostra sarà venerdì 10 giugno alle ore 15.00 al Centro Congressi del Castello di Duino, con l'intervento di Marco Gramola (Presidente del Comitato Storico della Società Alpinisti Tridentini S.A.T., coordinatore del progetto di esplorazione e recupero) e di Marco Meneghini (Catasto Cavità Artificiali del Trentino Alto Adige della S.A.T. e Società Speleologica Italiana).

Per partecipare alla presentazione è necessario contattare il numero di telefono 040208120 – 3886449114
(ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti).


lunedì 9 maggio 2016

ARCHEOLOGIA SUBACQUEA: NUOVI DATI ED EVIDENZE SULL'ANTICO PORTO DI CIVITAVECCHIA

ARCHEOLOGIA SUBACQUEA: ASSO, CENTRO ARCHEOLOGICO STUDI NAVALI, SUB SEA SERVICES E DRONE SOLUTION INSIEME PER NUOVI DATI ED EVIDENZE SULL'ANTICO PORTO DI CIVITAVECCHIA

Tutto nasce da Mario Palmieri, esperto di tecnologie per la navigazione antica e vera autorità nel settore dell’archeologia sperimentale. Palmieri è anche il cuore del Centro Archeologico Studi Navali (CASN) che, con il suo Laboratorio di Archeologia Navale Sperimentale, è partner A.S.S.O. per la ricerca, lo studio e la sperimentazione nell’ambito della navigazione dell’uomo. Il CASN, che Civitavecchia ha la grande fortuna di ospitare, dedica speciale attenzione al campo delle tecnologie e delle tecniche di costruzione, navigazione, utilizzo e conduzione di imbarcazioni e navi, oltre alla tecnica e logistica navale di qualsiasi epoca e possiede documentata specializzazione nell’archeologia sperimentale. E’ evidente come una collaborazione con A.S.S.O., costantemente impegnata in ricerche e scavi subacquei su relitti e installazioni portuali antiche, fosse proficua per ambedue le parti ai fini della crescita operativa e della conoscenza. Le due organizzazioni, infatti, mettono a fattore comune documentazione grafica, filmata, fotografica, testi, prototipi, esperimenti ed altro per esigenze di ricerca scientifica, divulgazione, ricostruzioni storiche, scientifiche, sensibilizzazione di utenza e di gestori della cosa pubblica e progetti di archeologia sperimentale e non.

E’ con l’occasione della bellissima mostra “NAVALIA. Potenza e tecnologia della flotta romana” sulla tecnologia delle navi antiche (allegato manifesto) - pensata, realizzata ed autofinanziata da CANS - che Palmieri ha anche organizzato anche alcune conferenze. Nel corso di una di queste ha ventilato la possibilità che la A.S.S.O. potesse effettuare delle ricerche subacquee sui resti dell’antico porto di Civitavecchia, proposta immediatamente colta dall’associazione locale “La Civetta di Civitavecchia” con il risultato che segue.
   

Nei primi giorni del mese di maggio 2016, un team multidisciplinare di tecnici e archeologi subacquei della A.S.S.O. e della SUB SEA SERVICES, di piloti e tecnologi della DRONE SOLUTION hanno effettuato prospezioni e rilevamenti tecnici e topografici in mare, in superficie ed aerei nella zona del Molo del Lazzaretto e del Fortino San Pietro all'interno del Porto di Civitavecchia. L'operazione ha consentito di acquisire nuovi dati che verranno resi disponibili alla comunità scientifica e agli appassionati.  


Il Fortino di San Pietro, grazie ad una iniziativa dell’Associazione "La Civetta di Civitavecchia" e alla raccolta di un notevole numero di firme, è stato inserito tra I Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano. Si tratta di una struttura fatta risalire ad un faro del maestoso progetto portuale, voluto dall’imperatore Traiano e diretto dall’architetto Apollodoro di Damasco, edificata su un molo attraversato da gallerie che garantivano continuo ricambio delle acque evitando anche l’interramento della darsena che, come l'intero molo, sono state oggetto del recente intervento conoscitivo. Nel corso del tempo il "Fortino" ha subito danneggiamenti e restauri. Nel XVII secolo fu costruito un edificio adiacente, distrutto dopo la guerra, che ospitava gli equipaggi delle imbarcazioni che venivano trattenuti in quarantena. Diversi gli interventi papali sul molo che risalgono ai primi decenni del 600 ma furono completati solo nel dicembre 1755, per opera di Benedetto XIV, che realizzò l’ultimo tratto di quelli che dovevano essere dei magazzini. Nel 1656 si diffuse un’epidemia di peste ed il Fortino venne trasformato in un ricovero per i contagiosi fino al 1800, da qui il nome di Lazzaretto. Dopo aver resistito in parte anche ai bombardamenti del 1943, oggi versa in totale abbandono. 

E’ per restituire dignità e conoscenza dell’opera e dell’intera area del molo, unico resto visibile del porto antico, che si sono avviate due iniziative: l’illuminazione a cura dell’Autorità Portuale e rilevamenti subacquei, aerei e di superficie per verificare la consistenza della base di appoggio del Fortino, l’eventuale presenza in mare di elementi architettonici o archeologici di interesse e la possibilità di gettare una nuova luce sulla storia dell'intero contesto archeologico.

Per questo secondo obiettivo, la Civetta di Civitavecchia ha richiesto l’intervento della Organizzazione No Profit A.S.S.O., specializzata in ricerche archeologiche subacquee e per queste partner della Soprintendenza per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, che si è resa disponibile. Vista la particolarità dell’ambiente e l’ubicazione in area portuale interna, A.S.S.O. ha ritenuto utile mettere a fattore comune professionalità ed esperienze specialistiche perché potessero essere finalizzate alla massima produttività e sicurezza delle ricerche subacquee oltre alla convergenza di diverse iniziative possibili in termini scientifici e di visibilità del sito e dell’operazione. 


L'operazione, autofinanziata dal Team, è stata quindi possibile anche grazie alla disinteressata disponibilità della SUB SEA SERVICES, impresa di lavori subacquei dotata di grande esperienza e professionalità, e della DRONE SOLUTION, partner storico di A.S.S.O. per rilevamenti, riprese e topografia tramite aeromobili a pilotaggio remoto. Le attività sono state condotte dopo le idonee autorizzazioni della Soprintendenza per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, della Guardia Costiera e dell'Autorità Portuale.

Chi voglia sapere di più sulle realtà che hanno composto il team operativo può consultare i riferimenti che seguono:

A.S.S.O. - Archeologia, Subacquea, Speleologia e Organizzazione - www.assonet.org  
CENTRO ARCHEOLOGICO STUDI NAVALI - casn-lans progetto navalia (facebook)
SUB SEA SERVICES - www.subseaservices.it
DRONE SOLUTION - www.dronesolution.it
Associazione "La civetta di civitavecchia": www.lacivettadicivitavecchia.it


martedì 3 maggio 2016

Notizie positive a beneficio del monumentale Fortino di San Pietro - PROSSIME LE PROSPEZIONI SUBACQUEE NELL’AREA DEL MOLO DEL LAZZARETTO

Nel porto di Civitavecchia sopravvive un antico monumento: il Fortino di San Pietro nel molo del Lazzaretto per il quale l’Associazione “La Civetta di Civitavecchia” si fece promotrice di una raccolta di firme che ne consentì l’inserimento tra “I Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano. Si tratta di un faro del maestoso progetto portuale voluto dall’imperatore Traiano, diretto dall’architetto Apollodoro di Damasco, edificato su un molo attraversato da gallerie che garantivano continuo ricambio delle acque evitando anche l’interramento della darsena. Nel corso del tempo il Lazzaretto subì dei restauri e nel XVII secolo ... continua a leggere su "La civetta" di Civitavecchia

GEOSUB2016 - The most recent challenges in submarine and submerged geology, ecology and archeology - 13-17 September 2016 - Ustica, Italy


GeoSub2016 is the fourth meeting about the most recent challenges in submarine and submerged geology, ecology and archeology. This meeting aims to bring together experts involved in all fields of underwater research and exploration, to share results and innovative approaches to the study of the marine world. 

 the Call for Abstracts is currently open (deadline: July 30th 2016)