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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la lista dei beneficiari del 5 per mille per il 2011 erogato nel 2014. Alla nostra A.S.S.O. (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione) è andato un contributo complessivo di 3.075,56 euro che abbiamo investito in esplorazioni e nel rimpiazzo di piccole attrezzature. Rivolgiamo quindi un sincero grazie a chi ci ha dato fiducia e un invito a considerarci anche per la dichiarazione 2014. Chi ci conosce sa bene con quanta passione e competenza svolgiamo le nostre attività di ricerca ed esplorazione e di come queste siano prevalentemente finanziate dai soci. Chi non ci conosce potrà domandarsi, invece, perché dovrebbe rivolgere la sua scelta proprio verso la ASSO. Perché siamo veri volontari, credibili ed affermati, attivi nella scoperta e nella tutela di ciò che sta sotto i nostri piedi e sott’acqua e perché ..... non lo diciamo noi. Lo afferma l’International Academy of Underwater Sciences and Techniques assegnando alla A.S.S.O. l’”Academy Award 2014” con una motivazione che incarna perfettamente il nostro modo di essere: "Organizzazione no profit affermata nella ricerca, esplorazione e documentazione di ambienti sommersi e sotterranei. Contribuisce costantemente alla crescita della conoscenza scientifica del patrimonio archeologico e naturalistico sommerso in mare, acque interne, in grotte e cavità artificiali. Le è riconosciuta grande competenza anche nel far cooperare persone e organizzazioni molto diverse, nella divulgazione e nello sviluppo di progetti che, abbinate ad una forte spinta verso l’innovazione tecnologica ed organizzativa, l’hanno resa partner di molteplici realtà Istituzionali ed Accademiche." Questi sono i motivi per i quali vi invitiamo a destinarci il 5 per mille dell’Irpef, indicando il nostro codice fiscale (92003990584) negli appositi spazi dei diversi modelli fiscali. Grazie per il vostro tempo e per quanto vorrete suggerirci.

giovedì 30 aprile 2015

"SPELEOSUB TRA PASSATO E FUTURO" (dalla rivista SUB)


Pubblichiamo l'articolo integrale uscito sulla rivista SUB del mese di Aprile 2015 sul prossimo Convegno "La storia delle esplorazioni nelle grotte sommerse del Golfo di Orosei e le nuove frontiere della ricerca speleosubacquea" che si terrà a Cala Gonone (Dorgali - Sardegna) il 23 maggio 2015.  LEGGI/SCARICA L'ARTICOLO QUI

E' ora disponibile "DIMENSIONE REB", il nuovo manuale sull'utilizzo dei rebreather di Francesco S D'Aquino, Luca Lucarini e FabioPerozzi (Magenes Editore)


E' ora disponibile il muovo manuale sull'utilizzo dei rebreather a cura di Francesco S D'Aquino, Luca Lucarini e Fabio Perozzi dal titolo "DIMENSIONE REB". Il libro è corredato da un DVD video. Editore Magenes.


Le riprese video sono state realizzate da Stefano Barbaresi, video operatore subacqueo della ASSO.

domenica 12 aprile 2015

Turchia, Italia, santi, martiri e archeologia subacquea (di Michele Stefanile, da HuffPost)

Un interessante articolo di Michele Stefanile dell'Huffington Post che prende spunto dall'importante scoperta in Turchia della basilica bizantina sommersa per fare il punto sulla stagnante situazione dell'archeologia subacquea in Italia.



Nicea, odierna Turchia, anno del Signore 310. Nell'Impero infuriano le persecuzioni anticristiane ordinate da Galerio, e Neofito, sant'uomo, viene colto mentre cerca di fare proselitismo tra i pagani. La folla lo lincia, i persecutori lo frustano, lo tormentano con uncini metallici e lo infilano in un forno acceso (da cui, secondo la tradizione, spunta fuori vivo e vegeto, protetto dalla Fede); alla fine lo uccidono. I cristiani raccolgono i resti mortali del Santo e qualche anno dopo (quando Costantino proclamerà la libertà di culto e proprio Nicea si preparerà ad accogliere il primo concilio ecumenico della storia) decidono di costruire una chiesa sul luogo del martirio, a custodia delle sacre reliquie. L'edificio, ingrandito negli anni e divenuto sede di pellegrinaggi, resta in piedi fino al 740, quando uno spaventoso terremoto lo rade al suolo e la fa sprofondare nel vicino lago. Tredici secoli dopo, nel 2014, un gruppo di ricercatori riconosce da alcune foto aeree l'intera pianta dell'antica basilica nelle acque del lago di Iznik. La scoperta fa subito il giro del mondo e l'American Institute of Archaeology la inserisce nelle Top10 Underwater Discoveries dell'anno. Oggi, aprile 2015, gli archeologi sono già al lavoro: il ministero della Cultura e del Turismo di Turchia ha immediatamente approvato un progetto per valorizzare la struttura e trasformarla in un museo sommerso; molti dei fondi sono stati messi a disposizione dalla municipalità di Bursa ..... CONTINUA A LEGGERE SU HUFFPOST

martedì 24 marzo 2015

Corso sull'identificazione dei coralli e sugli approcci di monitoraggio delle scogliere coralline (Riceviamo e pubblichiamo)

Vi informiamo che sono aperte le iscrizioni e domande di borsa di studio per partecipare al prossimo Corso sull'identificazione dei coralli e sugli approcci di monitoraggio delle scogliere coralline che si terrà a Bangka, nord Sulawesi, Indonesia, dal 26 ottobre al 02 novembre 2015.
Le domande di borsa di studio, corredate di curriculum vitae e copia dei brevetti subacquei, dovranno pervenire entro e non oltre il 15 giugno. I risultati della selezione saranno comunicati entro il 21 giugno. 
Per i posti senza borsa di studio, fino alla fine di giugno sarà data la precedenza a chi comunque ha presentato domanda, poi la partecipazione sara'  aperta a chiunque sia interessato. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve sul sito web http://www.reefcheckitalia.it

lunedì 23 marzo 2015

Congresso Internazionale sulle Cavità Artificiali HYPOGEA2015: un primo bilancio

Si è svolto a Roma dall’11 al 17 marzo 2015 il Congresso Internazionale di speleologia in cavità artificiali Hypogea 2015. L’evento è stato organizzato da Hypogea, Federazione dei Gruppi speleologici del Lazio per la ricerca e la valorizzazione delle cavità artificiali fondata da tre importanti realtà nel settore dell’esplorazione e documentazione di cavità artificiali: ASSO, Egeria e Roma Sotterranea. Tenuto sotto l’egida della International Union of Speleology e della Società Speleologica Italiana, ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, del Parco Regionale dei Castelli Romani e della Società Italiana di Geologia Ambientale.

Hanno preso parte al congresso circa 150 studiosi provenienti da: Austria, Armenia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Georgia, Germania, Inghilterra, Italia, Israele, Svizzera, Stati Uniti e Turchia che si sono confrontati su molteplici tematiche ed esposto i risultati di importanti ricerche multidisciplinari. Oltre a relazioni su specifiche aree sotterranee, è stato possibile condividere e discutere temi trasversali all’attività come lo studio e censimento delle antiche opere idrauliche e di culto, le nuove tecnologie impiegate nell’esplorazione e nel rilievo topografico delle cavità artificiali, l’analisi di particolari speleotemi presenti nelle strutture sotterranee di origine antropica, le opere minerarie e il relativo rischio esplorativo, le esplorazioni speleo subacquee in cavità artificiali e il confronto tra le diverse tipologie si cavità artificiali presenti nei vari paesi, la loro schedatura e codifica.

Coerentemente agli standard scientifici internazionali, il Congresso si è tenuto in lingua inglese ed in inglese sono stati prodotti gli atti ed i poster.

Ad integrazione delle attività di studio si sono svolte visite e tre tour post congressuali in ipogei particolarmente significativi di Roma e del Lazio. Condotte in italiano, inglese, tedesco e russo le visite hanno permesso ai partecipanti di “viaggiare” in un arco temporale di 23 secoli (dal VI secolo a.C. al XVII d.C.) ripercorrendo emissari arcaici, mitrei, antichi acquedotti, cave e domus di epoca romana, ninfei e celle dell’inquisizione.

Per Roma si è trattato di una prima volta. Non era mai successo che la città ospitasse un appuntamento scientifico di tale rilevanza su un tema che dovrebbe vederla particolarmente impegnata per le molteplici ricadute di carattere scientifico, divulgativo, speleologico, archeologico, di rischio e di sviluppo. Le sessioni congressuali si sono svolte presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede ideale per sottolineare la valenza multidisciplinare che la speleologia in cavità artificiali riveste e le peculiari competenze che l’esplorazione e lo studio di tali strutture richiedono.

La tavola rotonda conclusiva si è tenuta nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, accogliendo diverse personalità che hanno accettato di confrontarsi sulle tematiche della ricerca, tutela, protezione, rischio, valorizzazione e documentazione delle cavità artificiali.

Il Congresso Hypogea 2015 ha anche segnato un punto decisivo nella condivisione delle esperienze di ricerca e studio in campo internazionale e le 550 pagine del volume degli atti – curati da Mario Parise, Carla Galeazzi, Roberto Bixio e Carlo Germani e resi disponibili sin dal primo giorno sia in forma cartacea che elettronica – sono rappresentativi del valore dell’evento con i suoi 37 poster esposti e discussi e le 36 relazioni presentate.

Il prossimo Congresso Internazionale sul tema si svolgerà in Turchia nel 2017 e, con nostro grande piacere, il Comitato Organizzatore ha manifestato l’apprezzamento per l’evento romano chiedendo la possibilità di utilizzo del brand. A presto quindi con “Hypogea 2017"!


sabato 21 marzo 2015

Disponibili gli ATTI DEL III CONVEGNO DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA (Manfredonia - 2007)

ATTI DEL III CONVEGNO DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA 
Manfredonia, 4-6 ottobre 2007 

A cura di Danilo Leone, Maria Turchiano, Giuliano Volpe
Editore: EDIPUGLIA

Il volume raccoglie i contributi del III Convegno di Archeologia subacquea, tenuto a Manfredonia nel 2007 e organizzato dall’Associazione Italiana Archeologi Subacquei e dall’allora Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Foggia. Nonostante il ritardo della pubblicazione – dato esplicitato dai curatori e da Liugi Foazzati (ex presidente AIASub) nella Premessa e nell’Intrduzione con il rimando ad alcune cause del problema che sembrano delineare anche i ritardi dell’affermazione della ricerca, della valorizzazione e della tutela di questa disciplina lungo le coste nazionali – il convegno ha rappresentato un importante momento di confronto e di riflessione sullo stato degli studi dell’archeologia subacquea. Questa, infatti, viene oggi considerata all’interno della più ampia ‘archeologia dei paesaggi’ con un approccio alle fonti e alla ricerca di tipo globale e complessivo.

Il museo di Archeologia Subacquea di Grado. La storia senza fine (?) - Dal numero 48 della Rivista "L'Archeologo Subacqueo"


A distanza di circa venti anni dall'avvio dei lavori ancora non si conosce la data di apertura del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea dell' Alto Adriatico di Grado. Per chi non ricordasse la storia di questo progetto, agli inizi degli anni Novanta il Ministero per i Beni e le Attività Culturali decise di istituire nella cittadina un importante Museo che avrebbe accolto i reperti archeologici provenienti dal mare, ed in primis lo scafo e il carico del relitto romano di Grado (Il sec. d.C.) il cui scavo era in corso. La nave meritava senz'altro un significativo intervento di musealizzazione, sia per l'interessante dotazione di bordo, sia per il carico, che offre un quadro eccezionale delle rotte mediterranee - conserve di pesce trasportate in oltre 600 anfore riutilizzate, provenienti da varie province, ... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO