mercoledì 17 agosto 2016

Le città sommerse dell’Antico Egitto, al British Museum di Londra (da SKYARTE HD)

Fino al 27 novembre, al British Museum di Londra è di scena un evento senza precedenti: con Sunken cities Egypt’s lost worlds (Città sommerse. Mondi perduti dell’Egitto) la prestigiosa istituzione britannica accende i riflettori sulle campagne di archeologia subacquea e sul loro importante ruolo nell’identificazione delle civiltà più affascinanti di sempre. Per l’esordio di questa specifica tipologia di evento espositivo, il museo si è concentrato sugli esiti di due recenti missioni archeologiche condotte nell’arco di sei anni a largo della città di Alessandria, in Egitto. 

Il risultato è stata la riscoperta di due città dell’Antico Egitto rimaste sul fondo del mare per più di mille anni: la loro storia viene delineata attraverso un emozionante percorso espositivo, cui va il merito di fare luce sul lavoro condotto dall’archeologo di fama mondiale Franck Goddio e dal suo team con tecnologie all’avanguardia. A riaffiorare dalle profondità marine, dopo una sepoltura di oltre mille anni, sono stati una gamma incredibile di oggetti, capaci di delineare, nonostante la scarsità di altre fonti, lo stile di vita delle popolazioni che vivevano nelle cosiddette Canopus e Thonis-Heracleion, sommerse dalle acque nell’VIII secolo d.C. 

I reperti, tra cui statue colossali di gioielli in oro e oggetti rituali ..... CONTINUA A LEGGERE SU SKYARTE HD

venerdì 12 agosto 2016

L'uomo che scoprì i Bronzi: "Non ho mai smesso di cercare nuovi tesori" (da IlGiornale.it)

Archeologo per passione, 44 anni fa fu protagonista del clamoroso ritrovamento: "Nel nostro mare ci sono ancora gioielli inestimabili" 

A Reggio Calabria ancora oggi qualcuno dice che i Bronzi siano tre. Il Bronzo A, quello B e Stefano Mariottini, il sub che li scoprì il 16 agosto del 1972. Una battuta che nasconde molti interrogativi, come in ogni storia italiana. C'è chi sostiene che le statue fossero realmente più di due, almeno sette come i Sette contro Tebe, uno dei quali rappresenterebbe Polinice, il figlio di Edipo «non sepolto» perché traditore della patria. C'è chi dice che qualche statua sia stata trafugata dalla ndrangheta e sia finita in una collezione privata. 
Ma che siano eroi o traditori poco importa. 
Ormai i Bronzi sono un simbolo della Calabria, figli mai sepolti di una memoria magnogreca difficile da archiviare come passato. Come nel 1998, quando il governo volle duplicarli. Un golpe contro la storia scongiurato da un articolo del settimanale Le Calabrie diretto da Franco Albanese (ad opera dello scrivente), idea balzana che ciclicamente ritorna a galla per poi affondare. O quando l'artista Gerald Bruneau li trasformò indisturbato in icone gay. Come ogni estate Mariottini è a Monasterace, in Calabria, a fare immersioni a caccia di tesori. È reduce da un piccolo infortunio. Incerti del mestiere, anche se Mariottini non ci tiene a dirlo, sono più di 35 anni che regala il suo tempo libero allo Stato. 

La sua associazione di volontari collabora dagli anni Ottanta in progetti di ricerca della Soprintendenza, dove è di casa, esclusivamente in Calabria, come nella cava costiera per la coltivazione di macine cilindriche di grandi dimensioni a Soverato «di cui ha parlato Linea blu qualche giorno fa», dice con orgoglio. «La mia passione per l'archeologia è stata coltivata sui libri. Nel 1964 sono venuto per la prima volta a Monasterace a studiare con un collega per preparare un esame ed ho fatto le prime immersioni. È lì che le due passioni si sono naturalmente coniugate. Il rinvenimento dei due Bronzi ne è stato il coronamento». Già, i Bronzi. Era il 16 agosto 1972, quasi a mezzogiorno. Mariottini faceva pesca subacquea a Riace. «Cercavo scogli ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO QUI

Marzamemi, Chiesa bizantina nei fondali: Soprintendenza e Università Stanford concludono il recupero (da Giornale Siracusa)


Marzamemi Maritime Heritage Project è un progetto di scavo archeologico subacqueo, un’attività di indagine e ricerca, un’iniziativa per la gestione del patrimonio culturale legato al paesaggio marino nonché allo studio delle antiche rotte e la comunicazione via mare al largo della costa sud-orientale della Sicilia. 
A seguito di un lavoro preliminare realizzato nell’autunno del 2012, il progetto ha preso il via nell’estate del 2013, quando la Stanford University – California – e la Soprintendenza del Mare hanno iniziato le operazioni di rilievo e scavo archeologico sulla cosiddetta “Chiesa Bizantina” situata su un fondale di 8 metri nelle secche appena a nord del piccolo borgo di pescatori di Marzamemi. 

Il relitto e il suo carico, studiato negli anni ‘60 dal pioniere dell’archeologia subacquea Gerhard Kapitän, è probabilmente affondato mentre trasportava elementi architettonici prefabbricati per la costruzione di una chiesa tardo-antica. 
Il lavoro svolto fino ad oggi prevede il rilievo e lo studio del relitto e del suo carico ma il progetto prevede un approccio più ampio verso il patrimonio culturale; decifrare le cause del naufragio nel contesto della storia marittima mediterranea locale, al fine di promuovere la tutela e la valorizzazione del sito, per favorire lo sviluppo culturale e turistico di questa zona della Sicilia attraverso la realizzazione di nuovi spazi espositivi, itinerari eco compatibili e itinerari culturali subacquei. Numerosi i reperti recuperati fino ad ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO QUI

martedì 19 luglio 2016

25 luglio 2016, Conferenza "Archeologia subacquea: dai relitti alle grotte" - Capodimonte (VT)

Archeotuscia Onlus presenta:
"Archeologia Subacquea: dai relitti alle grotte"
di Mario Mazzoli, Direttore Generale A.S.S.O. Onlus

Museo della Navigazione delle Acque Interne
Capodimonte (VT)
Lunedì 25 luglio, ore 21:00

INGRESSO LIBERO

Prima della conferenza, alle ore 20:30, sarà possibile svolgere una visita guidata del Museo. A tutti i presenti sarà offerto un piccolo aperitivo.



sabato 16 luglio 2016

International Conference on Underwater Science, Technology and Education (ICUSTE 2016) - From 7th to 12th August at City University of Hong Kong.


MISSION:
Through scientific safety diving education, we aim to foster a true partnership among marine scientists and engineers who design, build, and use novel instruments and systems to elevate underwater research, ocean survey and exploration capabilities in order to better serve marine environmental science research, innovative technological development and underwater diving safety; and, at the same time, promote and raise the standards for scientific diving certification and operation, enhance underwater scientific development in the Greater China region; promote worldwide collaboration; and heighten public awareness in protecting the ocean.

OBIECTIVES:
 • To enhance our knowledge and pursue exploration of the complexity of the marine environment in innovative ways;
• To elevate the underwater safety and exploration technological level to better serve marine ecological surveying, ocean exploration and underwater safety; and 
• To nurture innovative talents with the ability for underwater research

"IL PORTO ROMANO FUNZIONA" (articolo estratto da "La Civetta di Civitavecchia")

Di indiscutibile calibro il Convegno moderato da Sara Fresi.

CIVITAVECCHIA/ROMA - Le prospezioni subacquee di recente operate da A.S.S.O. e SUB SEA SERVICE hanno fatto sin da subito intravedere all'Autorità Portuale la possibilità di un recupero più ampio a beneficio del Molo del Lazzaretto.

Il Convegno di indiscutibile calibro moderato ieri pomeriggio (14 luglio) da Sara Fresi presso la dedicata Sala dell'Auser di Civitavecchia, ha lasciato fortemente auspicare quella di effettuare degli ulteriori saggi lungo la parte emersa del medesimo. Saggi che, di concerto con quelli mirati già svolti (previa un'attenta battuta fotografica) altresì all'interno del fortino di San Pietro ed alcuni scavi, potrebbero dare importantissime risposte in merito all'età e alle originarie, effettive dimensioni delle varie parti della preziosissima struttura. Ciò, effettuando inoltre lo svuotamento e la bonifica di alcune gallerie (attualmente murate ed occluse a causa di crolli e non solo) che permetterebbe nuovamente all'acqua di defluire in modo a come accadeva tanto tempo..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU "LACIVETTADICIVITAVECCHIA"

lunedì 11 luglio 2016

14 luglio: Conferenza "Dai meeting di Navalia alle prospezioni subacquee: Molo del Lazzaretto e Fortino di San Pietro"

Conferenza: "Dai meeting di Navalia alle prospezioni subacquee: Molo del Lazzaretto e Fortino di San Pietro" - Giovedì 14 luglio ore 18:00 - Sala conferenze Auser, via Giusti 22, Civitavecchia.